martedì 23 aprile 2013

We were the Magic Band (Zoot Horn Rollo/Rockette Morton/Ed Marimba & Drumbo) - Mallard (1975)/In a different climate (1976)


Facciamo le presentazioni: Zoot Horn Rollo è Bill Harkleroad; Rockette Morton è Mark Boston; Ed Marimba, detto anche Ted Cactus, è Art Tripp III, mentre Drumbo (autore di parte dei testi e delle musiche del primo album) è John French.
Che dire? Questa era la Banda Magica. C'è persino un pezzo attribuito a Donald Van Vliet (Peon); ci son pure altre tracce, notevoli, bruciate dal sole meridionale (She's long and she's lean; A piece of me) e arrotate dalla voce di Sam Galpin: tanto basta per affermare che riscoprire certi dischi è piacevole (almeno il primo dei due). Tutto qui.
L'altra sera, 20 Aprile, sul TG3 nazionale, soffocato tra la consueta fuffa, è partito un servizio (che, forse, voleva essere celebrativo) sul Record Day Store. Hanno intervistato il responsabile di uno dei quattro o cinque negozietti di dischi sopravvissuti a Roma (Roma!). Un ritrovo di scampati (almeno quelli che conosco) in cui capita di incontrare vecchi leoni feriti, nostalgici dall'occhio umido, collezionisti dall'occhio spiritato, qualche celebrità, più il gruppone dei disturbati da stress post-traumatico (quali stress? I più vari: il ritiro di Gabriel dai Genesis, il ritiro di Tarja Turunen, la fine del punk, la fine dell'heavy metal classico, la fine di Kurt etc etc) che intonano i soliti mantra; a caso: Van Morrison non fa più dischi boni, l'ultimo dei Rolling Stones è il miglior disco dell'anno, Chris Cornell è sfiatato dal 1994, Pinco Pallino, uno dei più grandi chitarristi o bassisti o batteristi o tastieristi o cantanti di tutti i tempi stava con gli XYZ, uno dei più grandi gruppi di tutti i tempi, quelli sì che erano chitarristi/bassisti/batteristi/tastieristi/cantanti/gruppi anche se, chissà perché, non se li filava nessuno (seguono varie spiegazioni del disinteresse universale); e ancora: se so' venduti tutti ormai - io lo rispetto, ma cinquanta bombe pe' leonardcoen sò troppe - co sti' MP3 senti la musica co' le cuffie o l'artoparlanti de Big Gimm - Lars Ulrich è il più porco de tutti - quelli? 'Na banda de stronzetti - è inutile la grande musica nun tornerà mai - no, c'è ancora solo che nun la conosci perché te la devi annà a cercà - il vinile forse torna, forse non torna - le radio commerciali demmerda - no, so' le produzioni che appiattiscono tutto, prima c'era un suono più dinamico - io c'ho er Thorens, senza quello che voi sentì  - etc etc etc).
In fondo una riserva indiana in cui fumare il calumet insieme per qualche mezzora. E la questione é: siamo legati al passato perché era più pittoresco, umido di nostalgia e controllabile (coi soliti nomi recitati come la Nazionale del 1982) o perché era migliore?
Mentre ci pensate godetevi i reduci della Banda Magica. Hail to the Captain!

2 commenti:

  1. Ma in romanesco non si dice "Big Jimme"?

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    1. Questo era un romano educato. Però è meglio Big Gimm.

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