mercoledì 14 gennaio 2015

Hüsker Dü ‎- Warehouse: songs and stories (1987) ovvero: a proposito di doppi album

Ieri sera Evil Monkey (che nasconde una natura perfida) mi ha fatto uno scherzo. Ha postato, con intenti da agent provocateur, questo link:


dove la Radio Vergine esplicita a tutti gli amanti del rock (e non del rock normale, ma di quello leggendario, il rock delle pietre miliari, il rock di cui fanno parte quegli uomini e quei suoni che hanno fatto la STORIA del rock, insomma, dove ogni uomo che suona la batteria quando colpisce al rallentatore il rullante irrora di sudore le prime file degli amanti del rock, e non del rock normale, ma di quello leggendario, il rock delle pietre miliari ... e via in loop) la classifica dei

MIGLIORI ALBUM DOPPI della STORIA DEL ROCK

Eccola qua

10. Smashing Pumpkins - Mellon Collie and the infinite sadness (1995)
9. Clash - London calling (1979)
8. Allman Brothers Band - At Fillmore East (1971)
7. Who - Quadrophenia (1973)
6. Bob Dylan - Blonde on blonde (1966)
5. Led Zeppelin - Physical graffiti (1975)
4. Bruce Springsteen - The river (1980)
3. Rolling Stones - Exile on Main St. (1972)
2. Pink Floyd - The wall (1980)
1. Beatles - White album (1968)

Che dire? Si resta stupefatti di come, a distanza di decenni, si cerchi ancora di convalidare la consueta, sclerotica, fabula del rock; quella che ha fatto vendere milioni di copie e che, evidentemente, poiché ha fatto vendere milioni di copie, si ritiene ne faccia vendere altrettante in futuro: in una eterna riproposizione dell'uguale.
Con questo non voglio esprimere un giudizio sui dieci dischi; alcuni sono ottimi; ci sono un paio di capolavori; altri sono sopravvalutati; uno è un intruso (Mellon Collie, della Virgin).
Quello che fa cadere le braccia è la pervicacia luciferina che vuole mummificare un tipo di utente consumatore intrappolandolo in un'epoca in cui si ascoltavano (e ri-ascoltavano, allo sfinimento), al massimo, quei cinquanta-cento dischi della vita.
Lasciamo perdere Trout mask, Tago Mago, Yeti, Freak out!, Double nickelsZeit (e lascio stare giapponesi e cecoslovacchi e quant'altri).
Ma, in pieno 2015, almeno un Daydream nation non si poteva osare? Un Zen arcade
Io, per me, propongo questo Warehouse. Ci son dentro venti canzoni. Venti. Ditemi: ce n'è una brutta? Ma che dico brutta: mediocre? Ma no: passabile? Superflua? Evitabile? Inutile? Inessenziale? Innecessaria?
Ci stava male Warehouse al decimo posto, ad esempio?
Fatemi sapere ...

19 commenti:

  1. Non hai resistito, eh? Nemmeno io, ho la penna che prude. I due doppi degli Husker Du: entrambi da top ten e... Oddio, ho detto davvero "da top ten"? Sì, l'ho detto. Vabbè, basta così per ora.

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    1. E soprattutto: ma 'sto The river è proprio irrinunciabile?

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    2. Sai come la penso su Springsteen: il suo unico disco davvero irruninciabile è Darkness On The Edge Of Town. Il resto, compreso The River, è innocuo.

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  2. Ma sai che - ed è un puro caso! - proprio due giorni fa riascoltavo Zen Arcade per trovare un po' di materiale per chiudere un progettino che ho in mente. Poi vedo la classifica e vi giro il link, poi riascolto Zen Arcade. Poi passo di qui e solo ora mi ricordo che è un doppio.
    Coincidenze..? Non so.
    Ribadisco che il vedere costantemente e programmaticamente confusi "il bello" e "il popolare" è avvilente da un lato, tremendamente spassoso dall'altro, perchè è come portare gli occhiali speciali di "Essi vivono", e vedere chiaramente tutto quello che c'è dietro.
    Ora vado a curarmi dall'ebola informatica che mi ha lanciato Vlad.
    Ci rivediamo alla classifica del miglior album con la copertina viola e arancione.
    adiosssss!

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  3. No, ci stava benissimo. ci stava alla grande. E' il mio preferito, degli Husker.

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    1. L'hanno sottovalutato perché non hanno mai sbagliato un colpo.
      Sembrava bello come gli altri, ma un po' troppo pop e quindi un po' meno bello ...

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  4. Se l'avesse prodotto Steve Albini sarebbe stato uno dei 10 dischi più belli degli anni '80.

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  5. di sicuro Zen Arcade è superiore ad almeno il 50% dei dischi di questa classifica... pshysical graffiti, the wall, smashing pumkins, the river e gli allman sono inferiori a Zen Arcade sia a livello qualitativo che storico...
    su spingsteen , per anni è stato, per me, fondamentale. con il senno di poi il suo miglior disco rimane per me "nebraska"...

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    1. Chi dice Nebraska, chi Darkness. A me non dispiace Born in the USA ... la produzione del Boss, nel suo insieme, mi è comunque indifferente.

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  6. Oddìo, qualche riempitivo in Warehouse a mio parere ci sta, però sicuramente è molto meglio di quella cagata degli Smashing (ed anche di London calling se vogliamo proprio dirla tutta). Comunque che cosa ti potevi aspettare da Virgin Radio? Non è quella che anni fa ha usato Lapo come testimonial?

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    1. Questa non la sapevo.
      Speriamo che sia efficace come testimonial facendoli chiudere.

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  7. Io ci metterei anche "Children Of God" degli SWANS.
    Carlo

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    1. Sono d'accordo. Oppure Soundtracks for the blind,

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  8. E i Red Temple Spirits di Dancing to restore...?
    Si va bene...niente di innovativo..ma che bello. Certo lo abbiamo in quattro gatti...
    Andrea

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    1. Hai ragione, ma non sapevo fosse un doppio album.

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  9. Effettivamente un doppio tirato per i capelli: i vinili erano due ma uno era un maxi single 12 pollici, di una quindicina di minuti....
    Andrea

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  10. Beh, un po' innovativo lo era. Dark-wave in salsa floydiana non si era mai sentito, per quanto ne sappia io.

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    1. E fatto con chitarra, basso, batteria, poi.

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  11. Bene..mi fa piacere sapere che trattavasi di musica più innovativa di quanto non immaginassi....li ascolto sempre con piacere, loro e i cugini Savage republic..
    Andy

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