domenica 11 gennaio 2015

Charles Manson (& Manson Family) - LIE: the love and terror cult (1970)/The Manson Family sings the songs of Charles Manson (1986; recordings 1970)

Nessuno di noi riflette mai davvero sul Male. Millenni di filosofia non ci hanno reso più intelligenti, anzi. Il cuore dell’uomo è davvero misero. Bastano due folate di vento per portarlo dove si vuole, secolo dopo secolo. Tutto ciò che è stato sofferto, definito, analizzato e razionalizzato viene semplicemente spazzato via quando si toccano le corde di tale strumento ancestrale, il cuore. E la musica è sempre la stessa! Proprio così; millenni di saggezza e basta uno sparo per provocare lo stampede, la fuga disordinata e precipitosa del branco. Quasi sempre rovinosa. Inutile ragionare in questi casi. Il nostro corpo obbedisce ad antichissimi riflessi che agiscono in vece nostra, come se fossimo posseduti da un’entità aliena, avida di sacrifici e sangue.
E questo spirito di morte sembra impregnare ogni cosa creata, quasi palpabilmente; ci vuole una fermezza non comune per fermarsi a riconoscerne i marchi satanici. Ci vuole coraggio (un’audacia insensata) per fermare gli altri, uno o due folli di quella fiumana in fuga dagli occhi stravolti dall’odio, additargli quei segni e dire: “Ecco! Capite ora? Potete capire? Fermatevi, allora!”. Solo i pazzi osano questo; o gli incoscienti; quasi sempre, però, ognuno tacerà (anch’io lo farò: preferisco assordarmi da solo), perché il conformismo o la stanchezza o la voglia di un cantuccio tranquillo la vince su tutto.
Il Male si accompagna sempre alla menzogna; alla mediocrità; alla sovversione della tradizione più umana e benigna.

Esso muta il male in bene, l’ingiustizia in giustizia, la libertà in tirannide; assorda, strepita, incita, travolge tanto da far credere che il male sia bene, l’ingiustizia giustizia la libertà tirannide. Il Male storpia, deforma, imbruttisce, ma tutti credono che l’orrore sia giusto, la deformità bellezza, la parodia originale compostezza. Il Male ha le proprie trombe, i propri tamburi, eternamente risonanti: nessuno riesce più a parlare o a sentire ciò che dicono gli altri, ma va bene così, ormai il mondo è sottosopra, il male è bene, il brutto è bello, come annunciano le Weird Sisters di Macbeth:

“Bello il brutto e brutto il bello
Voliamo nella nebbia e l’aria sporca”

Macbeth crede alle mezze verità e affonda nel sangue se stesso, la propria famiglia e il proprio popolo. Perché una mezza verità è una menzogna tutta intera.
Bello il brutto e brutto il bello
Sono tempi fuor di sesto, tempi d’inganno e noi, forse, aneliamo a farci ingannare. La rovina, e il dolore e il sangue ci aspettano.
Ma non parlerò più.

* * * * *

Sarà scandaloso affermare che le canzoni della Manson Family sono davvero buone?
Che Manson, in fondo, fu davvero l’hippie? Un assoluto deraciné, estraneo alla propria terra e alla propria razza, condannato sin da neonato – da una società che fonda il bene sull’esclusione – a una vita randagia, di abusi e repressione. Chiunque venga scagliato ai margini non può che vivere ai margini, o farsi servo, se gli va bene, oppure ritornare al villaggio da cui è stato cacciato, da innocente, per la vendetta.
E lui tornò, come un dolciniano pazzo, col suo seguito straccione e omicida, e un fanatismo nichilista, sbocciato come un fiore maligno fuori della comunità e del villaggio globale, nel bosco dei suburbi e dei ghetti, dove il perbenismo del potere scarica da sempre la schiuma della società: i poveri, i disobbedienti, i pirati, i disturbatori; e i terroristi.
Charles Manson, l’uomo “famoso per essere stato il mandante di uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti d'America”, recita l’enciclopedia dei coglioni.
Chi, invece, nei prossimi mesi, pianificherà la vaporizzazione di intere popolazioni prenderà una medaglia.Il Male è fra noi, spesso, crasso, compiaciuto, mediocre, astutissimo; fra noi, poveri cenci al vento. 
Povero Manson, povera Sharon, poveri noi.

10 commenti:

  1. Solo i morti restano,solo quelli. Il resto è follia?

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    1. I morti chi li ricorda?.
      Si piangono finché serve, poi si dimenticano.

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  2. Infatti, ma quelli restano. Poi tutto passa va veloce, fuori mano,senza voce.

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  3. Manson ha fatto da schermo al vero male, ai veri assassini. Quelli che si mascherano con corna e vestiti eleganti in feste esclusive (Rotschild, anni 70 come in un paio di tue illustrazioni al pezzo). E forse, forse, anche questi criminali d'alto lignaggio fanno da schermo a qualcos'altro...
    Anch'io sono dell'opinione che le canzoni della Manson family non siano poi quella schifezza che per anni ci hanno raccontato. Se non altro in confronto agli ultimi U2 (faccio un nome NON a caso) sono dei gioiellini.

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    1. Ti vedo ferrato sui Rothschild ... potevo mettere pure altri, ma pare che tale festa 'satanica' abbia colpito anche Kubrick in Eyes wide shut e dato che Stanley ci vedeva parecchio lungo ...
      Le canzoni, nonostante una produzione non brillante, mi sembrano di buon livello.

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  4. PS: Je ne suis pas Charlie!

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  5. Spero almeno di stare in buona compagnia.

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  6. Discorsi su bene e male lasciano il tempo che trovano. Personalmente ci son rimasto sotto con questi due album, sia per la musica che per i testi.

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    1. La qualità dei pezzi mi ha sorpreso, infatti.

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