domenica 27 luglio 2014

Early British punk vol. 16 (Physicals/Pigs/Pitiful/Plague/Plastic Bertrand/Plastix/Pork Dukes/Prats/Predator/Prefects/Pseudo Existors)

The Pigs


Physicals - Skulduggery (recordings 1978-1980). Alan Lee Shaw, voce, chitarra (Steve Schmidt); Christer Sol, voce basso (Alvin Gibbs); Steve Bye, batteria (John Towe; Paul Cook)

Pigs (Bristol) - Youthanasia (1977; 7’’). Kit Gould; Eamonn McAndrew; Nigel Robinson; Ricky Galli (Paolo Mastrandrea).

Pitiful (Londra) - The Deptford sessions (2013; recordings 1978). Mark Tate, voce; Steven "Mazzo" Mason, chitarra; Jim Jarrett, basso; Steve "Hoppo" Hopkins, batteria.

Plague (Londra) - X tapes (2005; recordings 1976-1981). Gareth Martin, voce, chitarra; Marcus Jeffries, voce, chitarra; Graham Robinson, basso; Greg Horton, batteria.

Plastic Bertrand (Belgio) - An 1 (1977).

Plastix (Hastings) - Tough on you from Farewell to the Roxy (1978). Huggy Leaver, voce; Nick Sayer, chitarra; Mark Wilmshurst, basso; Mark Storr Hogins, batteria.

Pork Dukes (Londra) - Pork Dukes (1978). Vilos Styles, voce, chitarra; Harrendos Styles, chitarra; Mack E. Valley, tastiere; Germum Le Pig, batteria.

Prats (Edimburgo) - Now that's what I call Prats music (2005; recordings 1977-1981). Paul McLaughlin, voce, chitarra; Greg Maguire, voce, chitarra; Jeff Maguire, basso; Dave Maguire, batteria.

Predator (Stockport) - Punk man (1978; 7’’). Geoff Howarth, voce; Martin Hughes, chitarra; Ant Gerrard, chitarra; Jeff Curtis, basso; Jere Randall, batteria.

Prefects (Birmingham) - Amateur wankers (2004; recordings 1976-1979). Robert Lloyd, voce; Alan Apperley, chitarra; Graham Blunt, basso; Paul Apperley, batteria.

Pseudo Existors (Lincoln) - Stamp out normality (2006; recordings 1979). Paul Steel, voce; Nick Armstrong, chitarra; John Loonam, basso; Mark Siddy, batteria.


mercoledì 23 luglio 2014

Early psychedelia vol. 17 (It's a Beautiful Day/Hapshash & The Coloured Coats/Tomorrow)

It's a Beautiful Day

It's a Beautiful Day (USA, San Francisco, California) - It's a Beautiful Day (1969). L’unico vero gruppo in grado di competere (solo con questo disco) con la mirabile psichedelia melodica dei Jefferson Airplane (e Patti Santos, la ragazza che potete ammirare sopra, regge visivamente e vocalmente il ring con Grace Slick). Un album che unisce l’ingenuità e la potenza delle illusioni propria dei moti californiani del periodo (libertà, terzomondismo, influenze orientali) a una costruzione cristallina delle canzoni, impreziosite dagli intarsi vocali e strumentali dei Laflamme e della Santos. Bellissime White bird e Hot summer day; notevole Time is; storica Bombay calling, a cui i Deep Purple, con perizia manigolda, applicarono l’espianto fatale buono per rendere immortale Child in time. Se non siete dei bruti l’avrete già ascoltato. In caso contrario civilizzatevi alla svelta. David Laflamme, voce, violino; Hal Wagenet, chitarra; Pattie Santos, voce, percussioni; Linda Laflamme, tastiere; Mitchell Holman, basso; Val Fuentes, batteria; Bruce Steinberg, armonica.

Hapshash & The Coloured Coat (Gran Bretagna, Londra) ‎- Featuring the human host and the heavy metal kids (1967). Michael English e Nigel Waymouth furono soprattutto grafici e designer: i loro manifesti per concerti (Pink Floyd, Incredible String Band e altri gruppi underground dell’Ufo Club), dagli accesi cromatismi propri della cultura psych del tempo, sono dei piccoli capolavori; il critico Federico Zeri che, negli ultimi anni di vita, era sempre più attratto dalle copertine degli LP quale ulteriore manifestazione dell’animo artistico, li approverebbe in pieno. Nel 1967 i due ordirono questo eccentrico tour de force sospeso fra tribalità e reiterazione mantra (Aoum, infatti, figura fra i cinque brani). L’entrata (H-O-P-P-Why?) e l’uscita (i quindici minuti di Empire of the sun) bastano a guadagnargli uno scranno indiscusso nell’Accademia dei Lincei degli spostati, magari accanto a Help I’m a rock di Zappa. Da ascoltare subito. Mike Harrison, voce; Luther Grosvenor, chitarra; Greg Ridley, basso; Mike Kellie, batteria, percussioni; Guy Stevens, Michael English, Nigel Waymouth.

Tomorrow (Gran Bretagna) - Tomorrow (1968). Steve Howe, pre-Yes, e il genialoide Twink dei Pink Fairies, innervano il sottovalutato gruppo britannico. White bicycle e Revolution sono già classici della psichedelia anglosassone, ma il fascino dell’album risiede, oltre che nell’atmosfera sottilmente sfasata, in una commistione paradossale fra allure antiborghese e inflessioni sonore da vecchia Inghilterra: un melange che, con forzatura paradigmatica, potremmo definire beatlesiano; d’altra parte gli Oltremanici, musicisti bistrattati rispetto alla tradizione germanica, slava e mediterranea, non eccellono in marcette e fanfare? Non sarà forse la pompa, derubricata dall'ironia da teatranti, la cifra del beat-pop inglese? Stanley Kubrick, in Arancia meccanica, colse pienamente tale sentire alternando all’elettronica di Walter Carlos (che neutralizzava, nichilista, la cultura alta continentale, da Rossini e Beethoven) il formalismo di Sir Edward Elgar e il funebre incedere di Henry Purcell. Da ascoltare. Keith Alan Hopkins, voce; Steve Howe, chitarra; Mark P. Wirtz, tastiere; John Junior Wood, basso; John Twink Alder, batteria.

Poster di Waymouth per i Pink Floyd

domenica 20 luglio 2014

SBB - The best of SBB 1974-1978

Già gruppo di Czesław Niemen, gli SBB (acronimo di Szukaj, Burz, Buduj, ovvero cerca, distruggi, costruisci) sono il gruppo più influente del rock polacco (Józef Skrzek, voce, tastiere, basso, armonica, violino; Apostolis Anthimos, chitarra; Jerzy Piotrowski, batteria).
La loro musica riposa su un eccezionale eclettismo; al di là di singoli episodi d'alleggerimento (una canzone pop, un rock 'n' roll, un bluesaccio), possiamo includerli nella riposante (per i recensori) e smagliata categoria del progressive; un progressive tecnico e quantomai variegato, tuttavia: nei loro brani, spesso oltre i dieci minuti, riecheggiano numerosi eroi del prog a loro contemporaneo: il romanticismo dei Genesis e dei primi King Crimson, gli indurimenti alla Rush, la space psichedelia di marca teutonica, l'orchestrazione sinfonica et cetera.
Certo, interpretare un fenomeno relativamente sconosciuto alla luce dei maggiori e famigerati gruppi internazionali è operazione, oltre che futile e fastidiosa, assai pericolosa: non è detto, infatti, che i paragonati siano inferiori o derivativi rispetto ai modelli consolidati da un canone estetico basato, molte volte, sulla tradizione critica di marca anglosassone (basta ascoltare i venti minuti di Ze slowe, biegne do ciebie).
Ai posteri etc etc

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Nell'augurarvi un buon ascolto vorrei ricordare agli italiani che il download dei file da Mega, in Italia e solo in Italia, pare ancora bloccato. Per aggirare il blocco basta seguire le semplici istruzioni di Salvatore Aranzulla in modo da modificare il DNS del vostro PC. Grazie.

sabato 19 luglio 2014

Comunicato alla nazione (dei babbei italiani)

Pare (è quasi sicuro) che l'efficientissima Procura della Repubblica di Roma abbia bloccato, in un anelito antipirateria mosso dai sentimenti più alti della Giustizia, più di venti domini per il deposito dei file.
Fra questi mega.co.nz, servizio che questo blog utilizza.
La motivazione: ci sono, nei depositi di file di tali domini, due film pirata.
Due (2) film pirata. 
Non so quanti file ospitino questi signori: miliardi? Purtroppo c'è l'inciampo di questi due film (Harry Potter? Godzilla? Sapore di mare?) e allora ...
Non occorre essere antagonisti, o comunisti, o tradizionalisti, o piantagrane di varia natura per capire che il capitalismo, quale si è inverato negli ultimi decenni, si basa esclusivamente e suasivamente (tramite l'epocale collusione fra economia dell'inganno e Stato) sull'inghippo, sul trucco, sul pretesto e, ovviamente, sulla frode.
Tariffe, proposte, offerte: basta grattare e zampilla la truffa, spesso di fattura così meschina che si prova un melange di ribrezzo (per chi la ordisce) e di pietà (verso chi è utilizzato per attuarla: a cinquecento euro al mese, spesso).
Voglio aggiungere tre cose: 
1. Il blocco è facilmente aggirabile.
Basta cambiare il DNS: lo spiega l'ottimo Salvatore Aranzulla qui.
Purtroppo la massa il DNS non sa manco cos'è e allora il boicottaggio di lorsignori sarà raggiunto egualmente.
2. Internet serve ancora a qualcosa?
3. Ieri è stato assolto, in Appello, un ex Presidente del Consiglio. Scandalo enorme in rete: chi strillava più di tutti sapete chi era? Gli elettori del partito che ha votato, in coitale accordo col partito dirimpettaio dell'ex Presidente del Consiglio, la legge (anticorruzione!) che ha permesso, col consueto inghippo causidico, di assolvere proprio l'ex Presidente del Consiglio.
Forse è meglio rileggere il punto 3, perché la logica sottesa al punto 3 informa ideologicamente la legge o normativa che ha permesso l'oscuramente dei domini suddetti.
Do you understand? No? 
Aggiungiamo il punto 4: tutto il reale è politicamente razionale, a meno che non si beva a garganella l'acqua del Lete, o il nepente, drink dei babbei.