lunedì 15 settembre 2014

Astral daze - Psychedelic South African rock 1968-1972

Otis Waygood
Suck - The whip
The Invaders - Astral III
Omega Limited - The boy and the bee
Otis Waygood - Straight ahead
Abstract Truth - My back feels light/What can you say
Dickie Loader (with Freedom's Children) - The eagle has landed
Flames - You keep me hanging on
Buzzard - Blurry visions
Third Eye - Fire
Hawk - Predictions
Freedom's Children - Kafkasque
Bryan Miller's Destruction - Blue machines and dreams
John & Philipa Cooper - The mad professor
Fireflies - Cathy come home
Tidal Wave - Morning light
Bats - Race with the devil
Idiots - Magic dragon
McCully Workshop - Birds flying high

domenica 14 settembre 2014

Mutazione - Italian electronic & new wave underground 1980-1988

Gaznevada
Su una cosa i quattro Vangeli sono d'accordo: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua", massima latinizzata nel famigerato Nemo propheta in patria.
Così sarà per gli artisti dell'underground italico primi anni Ottanta: troppo diversi dall'escapismo progressive, spesso sontuoso o favolistico; alieni dalle narrazioni cantautoriali, più o meno impegnate; incapaci di credere in alcunché di positivo (anzi: di pieno; lavorano, infatti, a favore del vuoto); incapaci, tout court, di credere, essi operano già nei territori desolati e irredimibili dei quasi contemporanei Throbbing Gristle.
"Tensione verso la nullificazione nichilista e un destino da perdenti esibito con malcelato orgoglio?" si chiede un lettore; sì, assolutamente. Qualcuno tenta timidamente le corde del pop à la Depeche Mode; altri il synth asettico di Numan e compagnia anglosassone; i più si orientano, però, verso una regione sonora ostica, senza speranze, precocemente disperata - tanto più disperata poiché fuori sincrono col gusto dei tempi e la sua moda sfacciata.
Fra di loro troviamo veterani (M. B., ovvero Maurizio Bianchi, Doris Norton, già con Jacula, e Laxative Souls) e sorprese da Virgin Forest: i Plath (il cui nome deriva, forse, dalla poetessa suicida Sylvia Plath), ad esempio, col minuto e mezzo di I am strange now, lasciano intravedere le angosciose frantumaglie della pitonessa Diamanda Galas ...
Alcuni (2+2=5, La 1919, Laxative Souls, Doris Norton) già figurano su Isle of noises con interi album, nelle riedizioni dei post del blog Mutant Sounds, purtroppo inattivo. 

Die Form (Monza) - Are you before
Neon (Firenze) - Informations of death
Gaznevada (Bologna) - Going underground
Carmody - Vulcani
Daniele Ciullini + De Rezke - Ancora icone
0010110000010011 (Cancer) (Pordenone) - Naonian style
Victrola (Messina) - Maritime Tatami
2+2=5 (Milano) - Jacho's story
Laxative Souls (Ascoli) Niccolai
La 1919 (Milano) - Senza tregua
Winter Light - Always unique (Kill myself 2)
Giovanotti Mondani Meccanici (Firenze/Gorizia) Back and forth
L'Ultimo Arcano - 1984-1985
A.T.R.O.X. (Milano) - Against the odds
Doris Norton - Norton Apple software
Kirlian Camera Edges (original version)
Spirocheta Pergoli - Romero's Living dead
La Bambola del Dr. Caligari (Bologna) - Deep skanner
Pâle - The jivid Triptych
Rats (Modena) - Please
Plath I am strange now
Tasaday - Crisalide
La Maison (Milano) - Critical situation
Suicide Dada (Torino) -  Waiting for September
Tapes - Nervous breakdown
M.B. (Mantova) - Auschwitz

giovedì 11 settembre 2014

New York noise - Music from the New York underground 1977-1984

Neanche le sette di mattina e già mi sento pesante e sfatto come dopo una prolungata orgia notturna, crudele e inutile; la luce del giorno, i prossimi accadimenti, gli altri, il mondo, sono già di troppo e gravano quasi insostenibili.
Il pastone si offre da subito, implacabile, nella consueta neolingua, sempre eguale a se stessa, fintamente pudica.
La prima pagina di un giornale, uno dei tanti:
Parla Obama: bombardamenti anche sulla Siria per stroncare l'ISIS.
Rock e nostalgia. L'album degli U2 gratis su iTunes.
Ferrari, l'addio di Montezemolo. Una liquidazione da 27 milioni.
La guida dell'Europa al partito del rigore. Sotto il segno della cancelliera.
Yara, 90 giorni dopo si riparte dal DNA.
In basso a destra la pubblicità di casa al solito libercolo: Rete padrona, il volto oscuro della rivoluzione digitale. Inevitabili il volto compiaciuto dell'autore e le migliaia di pioppi in fumo.

Una pagina interna:
I nuovi U2, viaggi e nostalgie rock: "Disco per un miliardo di orecchie".
La famiglia, l'Irlanda violenta: un diario personale di Bono.
Incastonato nell'articolo si comincia a capire il cuore dell'urgenza: Apple dice addio al vecchio iPod (sottinteso: compratevi quello nuovo, magari per ascoltare l'ultimo degli U2. Fortunelli! È gratis su iTunes!)
La didascalia alla foto è più illuminante: L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook (53 anni) con il leader degli U2 Bono (54) alla presentazione dell'iPhone 6.
Alle loro spalle due residuati bellici: The Edge e l'altro che pesta sulla batteria. Et cetera et cetera.


A sinistra di tale rivelazione una paginata intera ci ricorda il DVD in offerta, Captain America: al centro s'impone la faccia da babbeo di Chris Evans; alle spalle, comprimaria, Scarlett Johansson più un ridicolo e monocolo Samuel Jackson (nella parte di Nick Fury, nientemeno).
Citato, ma non in effigie, Robert Redford, quello de I tre giorni del condorBrubaker e Tutti gli uomini del presidente. Si sarà vergognato?
Nelle pagine di politica estera, invece, appare Capitan America in persona (meno bianco, ma altrettanto WASP) e già onusto di un Premio Nobel per la Pace assegnatogli da una psichedelica giuria norvegese. Stavolta il Capitano ci racconta che quelli dell'ISIS (omissis: da lui finanziati) sono degenerati, purtroppo, in birbantelli che bisogna vaporizzare senza scampo. Il succo del discorso presidenziale dell'11 settembre 2014: vi ricordate i cattivi dell'11 settembre 2001? Sono tornati! Sempre con gli stracci sulla testa e sempre più sanguinari: infatti tagliano la testa alla gente. Avete visto il video, no? Difendiamo l'Occidente e celebriamo i martiri delle Twin Towers et cetera et cetera.

L'Italia si accoda agli alleati volenterosi (Coalition of the willing) da subito, senza uno straccio di discussione.
Il corpo elettorale è flaccido; i tamburi tacciono.
Il fatto che l'agenda del democratico Premio Nobel coincida con quella del retrivo George W. Bush (Iraq, Siria, Iran) non pare sfiorare, infatti, i pacifisti alle vongole di casa nostra (tibicines et cornicines); non trovo una dichiarazione in proposito da mesi: temono l'accusa di collaborazionismo?
Forse son solo torpidi: reagiscono, ormai e come tutti, non a considerazioni politiche razionali, ma a parole d'ordine da elefanti circensi: Berlusconi, fascista, neoconservatore, femminicidio, utilizzatore finale, Bella ciao.
Ammainate bandiere e labari, deposti slogan e coretti d'antan, i Nostri battono una fiacca quasi letargica; stuzzicato sull'argomento qualcuno emana borborigmi; altri passano al largo; i più protervi, dalla curata e fremente barbetta no global, spiegano che non è la stessa cosa.
Infatti non lo è, così come 7 + 5 non è 12 e 12 non è la radice quadrata di 144.
A me frega assai poco.
Non celebro l'11 settembre.
Il mio pensiero va solo ai morti innocenti, ammazzati l'11 settembre (1973 e 2001), e a quelli sbudellati sino alla vigilia di Natale (24 Dicembre 2004) a Falluja, e a quelli umiliati o assassinati o lasciati morire in silenzio, nelle galere, nei campi di prigionia, nei ghetti da profughi: tutte vittime degli inganni e delle macchinazioni della Storia.
Celebro solo l'altra New York, l'unica che mi piace.

New York Noise (2003) (Dance music from the New York underground 1978-1982)

Liquid Liquid - Optimo
ESG - You make no sense
Konk - Baby Dee
Contortions - Contort yourself
Material - Reduction
Lizzy Mercier Descloux - Wawa
Rammellzee Vs K.Rob - Beat bop
Bush Tetras - Can't be funky
Glenn Branca - Lesson no. 1
Bloods - Button up
DNA  - 5:30
Dinosaur L - Clean on your bean #1
Theoretical Girls - You got me
Dance - Do Dada
Mars - Helen Fordsdale
Defunkt - Defunkt

New York Noise Vol. 2 (2005) Music from the New York underground 1977-1984

Pulsallama - Ungawa Pt. 2
Mofungo - Hunter gatherer
Red Transistor - Not bite
Vortex Original Soundtrack - Black box disco
Certain General - Back downtown
Sonic Youth - I dreamed a dream
Rhys Chatham - Drastic classicism
Clandestine with Ned Sublette - Radio rhythm (dub)
Glorious Strangers - Move it time
Felix - Tiger stripes
Del-Byzanteens with Jim Jarmusch - My hands are yellow (from The job that I do)
Don King - Tanajura 
Jill Kroesen - I am not seeing that you are here
UT - Sham shack
Static with Glenn Branca - My relationship
Y Pants - Favorite sweater

New York Noise vol. 3 (2006) Music from the New York underground 1979-1984

Implog - She creatures
Ike Yard - Loss
Dark Day - Nudes in the forest
Boris Policeband - Tow away
Implog - Holland Tunnel Dive
James Blood Ulmer - TV blues
Martin Rev - Temptation
UT - Ampheta speak
Snatch - Black market
Boris Policeband - On the beat
Ike Yard - A dull life
UT - Tell it
Judy Nylon - Jailhouse rock
Dark Day - Hands in the dark
Dominatrix - City that never sleeps

lunedì 8 settembre 2014

Love peace and poetry vol. 1 - Psychedelic music from the whole world (Africa/Turchia/Cile)

La signorina a sinistra (Cheryl Shrode, una delle conigliette del 1967) esorna, in varie pose, tutte le copertine di Love peace and poetry, serie di tredici dischi che raccoglie (per merito di Thomas Hartladge) brani psichedelici, spesso oscuri, provenienti da ogni parte del mondo (sinora sono stati editi dieci CD: mancano Scandinavia, Italia e Germania).
Ho preferito cominciare dal fondo, in modo da regalarvi subito Africa, Turchia e Cile.
Il livello è buono. L'ascolto remunerativo.
Le conclusioni almeno tre.

1. Tali ricognizioni ci renderanno migliori ascoltatori. Più smaliziati, più tolleranti. Veloci e sicuri nel giudizio. Ne sono certo. Attenzione! Può darsi che, fra qualche decennio, siederemo sulla panchina del parco privato Steve Jobs (ex tenuta comunale Villa Pamphili) a lanciare becchime a piccioni cyborg e riascoltare, tramite cuffie microwifiautoinnestabili, l'ultimo remaster di Foxtrot (rieditato in onore di Phil Collins, spentosi prematuramente, ma serenamente, nella base lunare Alpha Tranquillity ad appena centododici anni).
Chi lo sa? Ma la riascolteremo in modo totalmente diverso. Come quel punto del cerchio in movimento che genera la cicloide ... esso ritornerà da dove tutto era cominciato ... a Itaca, ancora a Itaca, ma con l'esperienza di Troia e Nausicaa, dei Ciclopi, di Circe e delle Sirene dai lunghi artigli ... E forse allora saremo pronti a muoverci ancora, come insegna Dante ... Penelope, mia dolce e fedele sposa, devo andare ... ancora ... gli ascoltatori maturi sono irrequieti, avidi di virtù, musica e conoscenza ...

Genesis o progressive svedese?
Ecco la cicloide del nuovo ascoltatore/critico
L'importante è il viaggio
2. Mi sorprendo a pensare, sempre più spesso in questi ultimi anni, come tali viaggi sonori, la stessa creazione del blog ("Hidden, hard to to find and forgotten music from the whole world" recitava il mio, primo, originale sottotitolo, il 25 Luglio 2011) e il disseppellimento di regioni rock inesplorate o vittime della damnatio memoriae (rock: mi ostino a usare questo termine) siano dovuti al personale e montante disgusto per l'Occidente e la sua propaganda idiota, assordante, crassa, stolida (le seguenti tre frasi, ad esempio, si tengono per mano, come battone in girotondo):

a. "My second purpose today is to provide you with additional information, to share with you what the United States knows about Iraq's weapons of mass destruction as well as Iraq's involvement in terrorism".
b. "Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei responsabili della strage, delle stragi di Roma e degli att ... delle stragi di Milano e degli attentati di Roma. La conferma, la notizia, è arrivata un momento fa nella Questura di Roma".
c. "Oasis, i più grandi!".

3. Vedete? Poco tempo e già non brancoliamo nel buio. Nel disco cileno ritroviamo Los Jaivas; in quello africano gli amici zambiesi Rikky Ililonga, Zebby Tembo e Ngozi Family nonché i Suck, gruppo hard psych conosciuto durante le puntate di Fools, villains and guitar heroes vol. 3 e vol. 1 (con lo stesso brano, Elegy) ... Andrà sempre meglio ...

Love peace and poetry vol. 8 (Africa)

McCully Workshop Inc - The circus
Otis Waygood - A madman's cry
Blo - Time to face the sun
Abstract Truth - Moving away
Freedom's Children - 1999
Suck - Elegy
Third Eye - Valley of sadness
Freedom's Children - Gentle beasts (part 1)
Mack Sigis Porter - The seventh house
Otis Waygood - The higher I go
Rikki Ililonga - Love is the only way
Chrissy Zebby Tembo & Ngozi Family - Oh ye ye
Quentin E. Klopjaeger - Weatherman
Abstract Truth - Original man
Freedom's Children - Kafkasque
Third Eye - Young folk and old folk
Ofege - Gbe Mi Lo

Love peace and poetry vol. 9 (Turchia)

Selda - Bundan Sonra
Özdemir Erdoğan - Ve Orkestrası Uzun İnce Bir Yoldayım
Alpay - Kirpiklerin Ok Ok Eyle
Mazhar Ve Fuat - Sür Efem Atını
Erkin Koray - Yağmur
Ersen - Kara Yazı
Edip Akbayram - Yakar İnceden İnceden
Hardal - Bir Yağmur Masalı
Selda - İnce İnce Bir Kar Yağar
Erol Büyükburç - Hop Dedik
Cem Karaca - Tatlı Dillim
Üç Hürel - Ağlarsa Anam Ağlar 
Barış Manço - Kirpiklerin Ok Ok Eyle
Moğollar - Haliçte Güneşin Batışı         
Bülent Ortaçgil - Sen Varsın
Erkut Taçkın - Gitmek Düştü Bana

Love peace and poetry vol. 10 (Cile)

Kissing Spell - Yellow moon
Jaivas - Foto de Primera Comunión
Vidrios Quebrados - La primavera de Miss L.O'B.
Aguaturbia - Erótica
Blops - Los momentos
Sacros - La realidad
Mac's - La muerte de mi hermano
Blops - Pisándose la cola
Embrujo - Canto sin nombre
Beat 4 - Pobre gato
Aguaturbia - I wonder who
Tumulto - Tu, yo y nuestro amor
Blops - Pirómano
Escombros - Magnetism
Beat 4 - Civilización
Congregacion - Cuantos que no tienen y merecen
Congreso - Así serás