Visualizzazione post con etichetta 1977. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1977. Mostra tutti i post

giovedì 22 ottobre 2015

Nurse With Wound list vol. 43 (Third Ear Band/Thirsty Moon/This Heat/Jacques Thollot/Thrice Mice/Throbbing Gristle/Paolo Tofani/Tokyo Kid Brothers)

NWW list vol. 43. Paolo Tofani

Third Ear Band (Gran Bretagna) - Alchemy (1969). Già recensito qui.

Thirsty Moon (Germania) - You'll never come back (1973). Già recensito qui.

This Heat (Gran Bretagna) - This Heat (1979). Webbaticy: "Ciò che lo rende comunque all'altezza del secondo [Deceit] è la formidabile ecletticità della proposta: il noise-rock dissonante di Horizontal hold, la cantilena pastorale dell'orrido di Not waving, la desolazione spoglia di Twilight forniture, l'ottusa danza industriale di 24 track loop. Tutto il resto è sperimentazione brada e senza possibilità di controllo. Essenziale". Un capolavoro essenziale. Charles Bullen, voce, chitarra, clarinetto, viola; Gareth Williams, voce, chitarra,  tastiere, basso: Charles Hayward, voce, tastiere, percussioni.

Jacques Thollot (Francia) - Quand le son devient aigu, jeter la girafe à la mer (1971).

Thrice Mice (Germania) - Thrice Mice (1971). Karl-Heinz Blumenberg, voce; Werner von Gosen, chitarra; Wolfram Minnemann, tastiere; Wolfgang Buhre, sassofono; Rainer von Gosen, basso; Arno Bredehöft, batteria.

Throbbing Gristle (Gran Bretagna) - The second annual report (1977). Webbaticy again: "... questo debutto terrificante finì per diventare l'atto primo della musica industriale ... Da qui è partito più o meno tutto il filone (e anche la dark-ambient, con i 20 minuti catacombali di After cease to exist) di menti deviate, di rifiuto totale della standardizzazione musicale, di sperimentazioni ardite ... la vocalità angosciante e manipolata di Orridge, le spirali corrosivo-convulsive della Fanny-Tutti e i lavori terroristico-elettronici di Carter e Christopherson, qui colti quasi esclusivamente in sede live, furono veramente protagonisti di una rottura indicibile, un passaggio di frontiera irreversibile". Capolavoro definitivo. Genesis P-Orridge, voce, chitarra, violino, clarinetto; Chris Carter, tastiere, programmazioni; Cosey Fanni Tutti, voce, chitarra; Peter Christopherson, tromba, programmazioni.

Paolo Tofani (Italia) - Indicazioni (1977).

Tokyo Kid Brothers (Giappone) - Golden bat (1971).

sabato 5 settembre 2015

Circus - Movin' on (1977)

Band progressiva seppur priva del peculiare tappeto delle tastiere: il risultato è comunque eccellente.
La prima parte del disco è devota alla atmosfere dei Genesis più pacati, poi lo strumentale Dawn alza l'asticella introducendo degnamente alla suite Movin' on (22'25''), un capolavoro di prog-jazz (a volte Yes, a volte Crimson, ma son solo suggestioni) in cui ogni musicista (Hauser su tutti)  riesce a ritagliarsi un ruolo d'alto livello.
Un piccolo classico.

Andreas Grieder, voce, flauto, sassofono, percussioni; Marco Cerletti, voce, chitarra, basso; Roland Frei, chitarra, sassofono; Fritz Hauser, batteria, percussioni.

domenica 9 agosto 2015

Bill Bruford - Feels good to me (1977)

Dopo gli Yes, e durante il periodo King Crimson, Bruford trovò il tempo di costruire questo disco che, oso dirlo con una contraddizione, è di eccezionale quanto ordinario lignaggio.
Eccezionale perché gli attori coinvolti sono d'eccezione: la chitarra di Holdsworth, il basso di Berlin, la voce di Annette Peacock, e poi lui: il grande Bill. Ordinario poiché, nonostante un inizio al fulmicotone (Beelzebub), l'opera si stabilizza ben presto nei toni della tecnica fine a se stessa. Tutto ineccepibile, ma, raramente, si ha uno scarto, una cattiveria stilistica, un'ombra. Fusion, jazz rock di classe, con toni quasi lounge: levigato, pulito, irreprensibile.

Annette Peacock, voce; Allan Holdsworth, chitarra; Dave Stewart, tastiere; Jeff Berlin, basso; Bill BRuford, pbatteria, percussioni; Kenny Wheeler, flicorno.


mercoledì 22 luglio 2015

Celebrating Czech underground vol. 1. Plastic People of the Universe - Ach to státu hanobení (live recordings 1976-77)/Plastic People of the Universe (live 1997)


Un capolavoro si aggira per l'Europa: Egon Bondy's Happy Heart Club Banned .. Se non l'avete già ascoltato fatelo al più presto ... dirigendovi verso la pagina del volume 35 della Nurse With Wound list (NWW202).
Già che ci siete andate pure ad ascoltarvi i volumi 8 e 9 della Virgin Forest: 



e questa compilazione degli anni Settanta:


nonché i Fermàta:


La scena cecoslovacca è una delle più importanti del continente.
Solo ora comincia a essere rivalutata. Se il progressive è abbastanza riconosciuto nel suo valore effettivo (il genere conta tenaci aficionados), il lato underground non ha mai avuto una definizione soddisfacente.
Con questa doppia opera dei Plastic si cerca di rimediare. In seguito daremo conto della produzione di DG 307, Psí Vojáci, Už Jsme Doma, Visací Zámek, Garáž. Fra gli altri. 

domenica 12 luglio 2015

Nurse With Wound list vol. 42 (Demetrio Stratos/Supersister/Taj Mahal Travellers/Tamia/Tangerine Dream/Ghédalia Tazartès/Technical Space Composer's Crew/'Mama' Béa Tekielski)

NWW vol. 42. Tamia Valmont

248. Demetrio Stratos (Italia) - Cantare la voce (1978). Le investigazioni sullo strumento musicale più negletto: la voce. Demetrio Stratos, artista cosmopolita (nacque in Egitto da genitori greci, di fede ortodossa), recupera all’ascolto occidentale alcune tradizioni vocali popolari (siberiane e mongole) in funzione di rottura proprio con l’ordine borghese. L’operazione, assolutamente eversiva dal punto di vista antropologico e politico, mostra inoltre una tecnica stupefacente (basta dare un orecchio a Flautofonie e altro nonché a Investigazioni. Diplofonie e triplofonie [in cui Stratos raddoppia e triplica la voce alterandone il timbro]); il limite del disco risiede in una persistente aria d’incompiutezza, come se ogni traccia fosse un torso per sperimentazioni e studi piuttosto che una scultura finita e polita. Scartafaccio e non libro. Da confrontare, per la comprensione di tali appunti, al lavoro affine di Tamia Valmont.

249. Sweet Okay Supersister (Olanda) - Spiral staircase sass (1974). Abbiamo già presentato i primi due album della formazione olandese, Present from Nancy e To the highest bidder. Il presente Spiral staircase conferma il loro “eclettismo lodevole eppur forzato”, fra episodi di progressive colto, inserti concreti e lazzi di buona lega. Vanno riconosciuti ai Supersister, tuttavia, sia l’originalità d’ispirazione che la perizia nell’esecuzione. Robert Jan Stips, voce, tastiere; Sacha van Geest, voce, flauto, percussioni; Martin Van Wijk, chitarra; Dick De Jong, cornamuse; Anneke Van Der Stee, mandolino; Mien Van Den Heuvel, mandolino; Bertus Borgers, sassofono; Jan Hollestelle, basso; Ron Van Eck, basso; Louis Debij, batteria; Los Alegras Band, batterie; Dorien Van Der Valk, cori; Inge Van Iersel, cori; Josee Van Iersel, cori.

250. Taj Mahal Travellers (Giappone) - August 1974 (1975). Giàpresentato qui, JPR37.

251. Tamia (Francia) - Senza tempo (1981). La cantante francese (Tamia Valmont) recupera e reinterpreta vocalmente la tradizione popolare (medio)-orientale: in Shakuhachi song, ad esempio, una melodia nipponica per flauto di bambù, in First poliphony le polifonie tibetane, e così via. Le punte del disco (Narcissa solis) attingono davvero a un’esperienza atemporale, fuori d’ogni canone occidentale. Da ascoltare.

252. Tangerine Dream (Germania) - Electronic meditation (1970). Il debutto dei Tangerine Dream, formati da tre colonne della musica germanica dei Settanta, è già un capolavoro. Sono passati quarantacinque anni: Electronic meditation non solo non è invecchiato, ma, a tutt’oggi, fa appassire, al confronto, parecchia avanguardia arrivata subito dopo. Essenziale. Edgar Froese, chitarra, tastiere; Conrad Schnitzler, chitarra, violoncello, violino; Klaus Schultze, batteria; Jimmy Jackson, tastiere; Thomas Keyserling, flauto.

253. Ghédalia Tazartès (Francia) - Tazartès' transports (1980). Francese di nascita, ma di ascendenza ebraica (in terra turca), Tazartès fonde con sorprendente fluidità concretismi, loop, effetti elettronici, spezzoni parlati (anche in italiano) e suggestioni di musica popolare nord-africana e medio-orientale: il pout-pourri si snoda sicuro, segno inconfutabile di una sensibilità superiore. Forse è world music, forse no. Eccellente, in ogni caso.

254. Technical Space Composer's Crew (Germania) - Canaxis V (1969). Il capolavoro diHolger Czukay, già recensito qui.

255. 'Mama' Béa Tekielski (Francia) - La folle (1977). Di padre polacco e madre italiana, Béatrice Tekielski si inscrive, per sua stessa ammissione, nella riconoscibile tradizione della canzone francese propria a Brel, Brassens e Léo Ferré. La forza appassionata e ruggente delle interpretazioni, a volte fluviali (La mort, 16’30’’) e dilatate, la pongono ben al di là del semplice manierismo. Da ascoltare.

giovedì 28 maggio 2015

Hungarian progressive from the Seventies - Syrius/Deseo Csaba Jazz Quintet/Kolinda

Deseo Csaba
Syrius - Az Ördög Álarcosbálja (Devil's masquerade) (1972). Baronits Zsolt, voce, sassofono; Raduly Mihály, flauto, sassofono; Pataki László, tastiere; Orszáczky Miklós, voce, chitarra, violino, basso; Veszelinov András, voce, batteria.

Deseo Csaba Jazz Quintet - Ultraviola (1977). Csaba Deseo, violino; Gyula Babos, chitarra; György Vukán, tastiere; János Másik, tastiere; Attila Deseo, tastiere, sassofono; Péter Román, basso; Balázs Berkes, basso; Nikos Pogonatos, batteria; István Dely, percussioni.

Kolinda - 1514 (1979). András Széll, voce, violino; Iván Lantos, voce, tastiere, oboe, contrabbasso, cornamuse; Ferenc Molnár, flauto, oboe; Péter Dabasi, voce, chitarra, gadulka, percussioni; Attila Zombori, cembalo, percussioni; Ágnes Zsigmondi, voce, fluato, arpa.

giovedì 23 aprile 2015

Nostalgia canaglia vol. 3/3 - Italian #1 hits (1977-1978-1979-1980)



1-7
Gianni Morandi
Sei forte papà
8
Keith Emerson
Honky tonk train blues
9-12
Mal
Furia
13
Keith Emerson
Honky tonk train blues
16-18
Collage
Tu mi rubi l’anima
19-26
Lucio Battisti
Amarsi un po’
27-28
Maynard Ferguson
Rocky
29
Donna Summer
I feel love
30-42
Umberto Tozzi
Ti amo
43
Umberto Balsamo
L’angelo azzurro
44
Amanda Lear
Tomorrow
45-47
Santa Esmeralda
Don’t let me be misunderstood
48
Umberto Balsamo
L’angelo azzurro
49
Santa Esmeralda
Don’t let me be misunderstood
50 -53
Matia Bazar
Solo tu

1978

1-7
Matia Bazar
Solo tu
8-9
Matia Bazar
E dirsi ciao
10-13
Rino Gaetano
Gianna
14-16
Anna Oxa
Un’emozione da poco
17
Alan Sorrenti
Figli delle stelle
18-23
Bee Gees
Stayin’ alive
24
Antonello Venditti
Sotto il segno dei pesci
25
Bee Gees
Stayin’ alive
26-38
Umberto Tozzi
Tu
39-40
Adriano Celentano
Ti avrò
41
Kate Bush
Wuthering heights
42-52
Lucio Battisti
Una donna per amico

1979

1
Lucio Battisti
Una donna per amico
2
D. D. Jackson
Meteor man
3-5
Bee Gees
Too much heaven
6-10
Pippo Franco
Mi scappa la pipì papà
11
Patrick Hernandez
Born to be alive
12-18
Bee Gees
Tragedy
19-22
Renato Zero
Il carrozzone
23-24
Amii Stewart
Knock on wood
25-38
Alan Sorrenti
Tu sei l’unica donna per me
39-42
Adriano Celentano
Soli
43-45
Julio Iglesias
Se tornassi
46-52
I Ragazzi di Remi
Remi, le sue avventure

1980


1
Heather Parisi
Disco bambina
2-3
I Ragazzi di Remi
Remi, le sue avventure
4-5
Heather Parisi
Disco bambina
6
I Ragazzi di Remi
Remi, le sue avventure
7-8
Heather Parisi
Disco bambina
9-10
Knack
My Sharona
11-24
Buggles
Video killed the radio star
25-26
Katia Svizzero
L’apemaia
27-31
Alan Sorrenti
Non so che darei
32-37
Gianni Togni
Luna
38-39
Miguel Bosé
Olympic Games
40-45
Renato Zero
Amico
46-47
Diana Ross
Upside down
48-52
Spargo
You and me