lunedì 8 settembre 2014

Love peace and poetry vol. 1 - Psychedelic music from the whole world (Africa/Turchia/Cile)

La signorina a sinistra (Cheryl Shrode, una delle conigliette del 1967) esorna, in varie pose, tutte le copertine di Love peace and poetry, serie di tredici dischi che raccoglie (per merito di Thomas Hartladge) brani psichedelici, spesso oscuri, provenienti da ogni parte del mondo (sinora sono stati editi dieci CD: mancano Scandinavia, Italia e Germania).
Ho preferito cominciare dal fondo, in modo da regalarvi subito Africa, Turchia e Cile.
Il livello è buono. L'ascolto remunerativo.
Le conclusioni almeno tre.

1. Tali ricognizioni ci renderanno migliori ascoltatori. Più smaliziati, più tolleranti. Veloci e sicuri nel giudizio. Ne sono certo. Attenzione! Può darsi che, fra qualche decennio, siederemo sulla panchina del parco privato Steve Jobs (ex tenuta comunale Villa Pamphili) a lanciare becchime a piccioni cyborg e riascoltare, tramite cuffie microwifiautoinnestabili, l'ultimo remaster di Foxtrot (rieditato in onore di Phil Collins, spentosi prematuramente, ma serenamente, nella base lunare Alpha Tranquillity ad appena centododici anni).
Chi lo sa? Ma la riascolteremo in modo totalmente diverso. Come quel punto del cerchio in movimento che genera la cicloide ... esso ritornerà da dove tutto era cominciato ... a Itaca, ancora a Itaca, ma con l'esperienza di Troia e Nausicaa, dei Ciclopi, di Circe e delle Sirene dai lunghi artigli ... E forse allora saremo pronti a muoverci ancora, come insegna Dante ... Penelope, mia dolce e fedele sposa, devo andare ... ancora ... gli ascoltatori maturi sono irrequieti, avidi di virtù, musica e conoscenza ...

Genesis o progressive svedese?
Ecco la cicloide del nuovo ascoltatore/critico
L'importante è il viaggio
2. Mi sorprendo a pensare, sempre più spesso in questi ultimi anni, come tali viaggi sonori, la stessa creazione del blog ("Hidden, hard to to find and forgotten music from the whole world" recitava il mio, primo, originale sottotitolo, il 25 Luglio 2011) e il disseppellimento di regioni rock inesplorate o vittime della damnatio memoriae (rock: mi ostino a usare questo termine) siano dovuti al personale e montante disgusto per l'Occidente e la sua propaganda idiota, assordante, crassa, stolida (le seguenti tre frasi, ad esempio, si tengono per mano, come battone in girotondo):

a. "My second purpose today is to provide you with additional information, to share with you what the United States knows about Iraq's weapons of mass destruction as well as Iraq's involvement in terrorism".
b. "Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei responsabili della strage, delle stragi di Roma e degli att ... delle stragi di Milano e degli attentati di Roma. La conferma, la notizia, è arrivata un momento fa nella Questura di Roma".
c. "Oasis, i più grandi!".

3. Vedete? Poco tempo e già non brancoliamo nel buio. Nel disco cileno ritroviamo Los Jaivas; in quello africano gli amici zambiesi Rikky Ililonga, Zebby Tembo e Ngozi Family nonché i Suck, gruppo hard psych conosciuto durante le puntate di Fools, villains and guitar heroes vol. 3 e vol. 1 (con lo stesso brano, Elegy) ... Andrà sempre meglio ...

Love peace and poetry vol. 8 (Africa)

McCully Workshop Inc - The circus
Otis Waygood - A madman's cry
Blo - Time to face the sun
Abstract Truth - Moving away
Freedom's Children - 1999
Suck - Elegy
Third Eye - Valley of sadness
Freedom's Children - Gentle beasts (part 1)
Mack Sigis Porter - The seventh house
Otis Waygood - The higher I go
Rikki Ililonga - Love is the only way
Chrissy Zebby Tembo & Ngozi Family - Oh ye ye
Quentin E. Klopjaeger - Weatherman
Abstract Truth - Original man
Freedom's Children - Kafkasque
Third Eye - Young folk and old folk
Ofege - Gbe Mi Lo

Love peace and poetry vol. 9 (Turchia)

Selda - Bundan Sonra
Özdemir Erdoğan - Ve Orkestrası Uzun İnce Bir Yoldayım
Alpay - Kirpiklerin Ok Ok Eyle
Mazhar Ve Fuat - Sür Efem Atını
Erkin Koray - Yağmur
Ersen - Kara Yazı
Edip Akbayram - Yakar İnceden İnceden
Hardal - Bir Yağmur Masalı
Selda - İnce İnce Bir Kar Yağar
Erol Büyükburç - Hop Dedik
Cem Karaca - Tatlı Dillim
Üç Hürel - Ağlarsa Anam Ağlar 
Barış Manço - Kirpiklerin Ok Ok Eyle
Moğollar - Haliçte Güneşin Batışı         
Bülent Ortaçgil - Sen Varsın
Erkut Taçkın - Gitmek Düştü Bana

Love peace and poetry vol. 10 (Cile)

Kissing Spell - Yellow moon
Jaivas - Foto de Primera Comunión
Vidrios Quebrados - La primavera de Miss L.O'B.
Aguaturbia - Erótica
Blops - Los momentos
Sacros - La realidad
Mac's - La muerte de mi hermano
Blops - Pisándose la cola
Embrujo - Canto sin nombre
Beat 4 - Pobre gato
Aguaturbia - I wonder who
Tumulto - Tu, yo y nuestro amor
Blops - Pirómano
Escombros - Magnetism
Beat 4 - Civilización
Congregacion - Cuantos que no tienen y merecen
Congreso - Así serás

7 commenti:

  1. Bel post, al solito, interessante.E mentre qui si fa il giro di mezzo mondo, io rimango ancora fermo a Budapest facendo il giro delle bettole ubriacandomi di Tokaji.Una cosa strana,non è che mi dispiaccia, ma perchè non si parla più degli Oasis?

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    1. Città meravigliosa.
      Si potrebbe fare un elenco telefonico di chi non appare più: Blur, Verve, Nickelbeck, Offspring, più legioni di cui non ricordo nulla, neanche la grafia.

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    1. Mi piacerebbe avere sottomano le ultime dieci annate di XL ... solo per vedere quali pirla hanno pompato. CI si potrebbe fare un post.
      Altro nome che ha ammorbato le radio finto alternative: Linkin Park. E poi White Stripes, Arctic Monkeys e altri pelouche rock.

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  3. Quello di Itaca credo sia l'argomento forte, forse determinante. Ulisse torna da Penelope dopo Circe e Nausicaa. Anch'io ho sempre avuto l'impressione dopo centinaia di ascolti disparati, di tornare a quei pochi ascolti che veramente possiamo dire di amare.
    Quanti sono? Pochi, ognuno ha il suo numero (anche Foxtrot, magari...)
    Quali sono? Quelli che 'sopravvivono' a questo viaggio.
    Viafgio in cui l'unico punto dolente è quello di avere pochi, pochissimi compagni di viaggio. Ottimi, certo. Ma pochi.

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    1. Però Ulisse li chiama fratelli: questi non tradiscono.

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