sabato 10 maggio 2014

Julian Cope - Japrocksampler vol. 11 - People - Buddha meet rock (1971)/Speed Glue & Shinky - Speed Glue & Shinky (1972)/Far East Family Band - Nipponjin (1975)

Speed Glue & Shinky


16. People -  Ceremony ~ Buddha meet rock (1971). Il sitar, i mantra ieratici, morbidezze folk, la tradizione buddista nipponica. Come per i tedeschi del kraut, i Nostri non devono immergersi o fingere una cultura altra: i musicisti sono i portatori inavvertiti d'essa e operano, pertanto, un cross over naturale con le nuove sonorità occidentali (belle Gatha e Flower strewing). Il grande Kimio Mizutani (da non confondere con Takashi dei Rallizes) era reduce da un altra operazione world di spessore assieme ai Count Buffaloes (JPR27)Akemi Tomura, Goro Inoue, Kyo Shibata, Maiya Sugihara, voce; Kimio Mizutani, chitarra, sitar; Yusuke Hoguchi, voce, tastiere; Hideaki Takebe, basso; Kiyoshi Tanaka, batteria, percussioni; Rarry Sunaga, percussioni.

15. Speed Glue & Shinky - Speed Glue & Shinky (1972). La formazione basica per eccellenza: power trio (ma compaiono belle sottolineature d'organo) con ascendenze blues appesantite e sporcate con perizia d'antan. Search of love, Sniffin' and snorting, Bad woman: Blue Cheer, dov'è la vostra vittoria? Interessante la tirata sperimentale psichedelica quadripartita (Sun/Planets/Life/Moon), forse suggerita dallo space elettrificato di Hendrix. Se uscisse oggi schianterebbe tutti i Green Day di questo mondo. Joey Smith, voce, tastiere, batteria; Shinki Chen, chitarra; Masayoshi Kabe, basso.

14. Far East Family Band - Nipponjin/Join our mental phase sound (1975). Il missaggio è di Klaus Schulze: serve altro? Dopo la prova di JPR41, The cave, a tratti esitante, i Nostri virano verso lidi dove le sospensioni della psichedelia (toni soffusi, venti interstellari) sono strutturate con più solide forme progressive. L'unico problema (che accomuna i musicisti non anglofoni): la mancanza di un pezzo riconoscibile e trascinante; la PFM, ad esempio, sfondò internazionalmente perché aveva Impressioni di settembre: il resto lo fece l'inerzia del successo e il mestiere (indiscutibile nel loro caso). Una notazione commerciale e, soprattutto, inerente la psicologia di massa: l'unica, credo, in grado di spiegare la perdurante negligenza del pubblico medio, anche di quello devoto al genere, verso tali formazioniDa ascoltare, ovviamente. Fumio Miyashita, voce, chitarra, sitar, tastiere; Hirohito Fukushima, voce, chitarra; Akira Itoh, tastiere; Masanori Takahashi, tastiere, percussioni; Akira Fukakusa, basso; Shizuo Takasaki, batteria.

2 commenti:

  1. Bravo! and thankyou. xxx

    RispondiElimina
  2. Bel terzetto, il mio voto di preferenza va i People.

    RispondiElimina