domenica 27 aprile 2014

French coldwave vol. 1 - Guerre Froide - Cicatrice (1980)/Untitled EP (1981)


Un fenomeno derivativo rispetto alla radice anglosassone più immediata (Throbbing Gristle, Bauhaus, Joy Division, il Bowie berlinese) e alle glaciazioni anaffettive dei maestri Devo, ma non per questo irrilevante.
Rispetto alla matrice sonora i francesi rilevano per un certo tono decadente e languoroso (sorta di marcescenza del romanticismo) o, nel caso dei Guerre Froide (Yves Royer, voce; Patrick Mallet, chitarra, basso; Fabrice Fruchart, chitarra, tastiere; Gilbert Deffais, percussioni elettroniche; dal 1981 Marie José Deffais, tastiere e Jean-Michel Bailleux, basso), per uno straniante filtro elettronico in grado di ricreare gli stati di coscienza della personalità schizoide (l'incapacità dell'empatia, l'indifferenza, il male di vivere, la deprivazione sensoriale) - un modo di porsi che si oggettivò in una vera e propria posa estetica capace di denotare l'intero movimento (nell'ovvia differenza tra le sensibilità dei vari autori).
Da tale punto di vista l'Ep Untitled è sicuramente caratteristico rispetto all'acerbo e più indeciso Cicatrice: il brano Ersatz e Demain Berlin meritano un ascolto non superficiale e incitano una domanda fatale: se è vero che i CCCP non assomigliano a nessuno, non ritroviamo forse nelle cadenze della coldwave transalpina parte dei loro torbidi umori da fine millennio (le percussioni ipnotiche, la voce femminile in secondo piano, le accelerazioni elettriche, un effluvio di cabaret politico tedesco)?

3 commenti:

  1. Vedere quel volume 1 fa già venire voglia di ascoltare i prossimi capitoli :) Un bel ritorno a casa questo EP dopo una straniante trasferta a Roma da uno stralunato ignaro delle santificazioni in atto. AIcuni punti di tangenza con i CCCP sono evidenti.

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    1. Vieni a Roma il giorno dei quattro papi: chi le cerca le trova.

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    2. Paradigmatico della mia vita scegliere sempre il momento meno opportuno. E comunque il delirio fuori è stato un incentivo a rintanarmi nei ventri caldi di mostre e musei.

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