sabato 5 aprile 2014

Dream Syndicate - The complete live at Raji's (2004)


Gli ultimi fuochi? Le ultime scariche di fucileria? Con i nuovi regolamenti in vigore dal 31 marzo la vedo male. Poiché è bene essere previdenti estendo da subito il mio testamento:

"Molto bello, è stato molto bello amici miei. Tutto iniziato quasi per scherzo (su suggerimento di Webbaticy, in verità), poi, lentamente, ho cominciato a prendere la cosa con sempre più leggerezza: nel mio vocabolario ciò significa che la prendevo molto seriamente. Ho assestato i colpi, cercando di rendermi complementare alle proposte degli altri blogger canaglioni e di ricercare musica insolita e nascosta (anzi: trascurata) nei grandi filoni del rock: punk inglese e hardcore americano, progressive italiano, NWW list, Julian Cope list, la prima psichedelia, zeuhl, musica tradizionale, gruppi britannici alternativi dei Settanta, avanguardia colta. Lo scopo era semplice e l'ho ribadito più volte: di un fenomeno sonoro occorre scandagliare TUTTI i volti e le facce: solo in tal modo è possibile superare le trite canonizzazioni delle storie rock che ci hanno tramandato e riscrivere (sì, riscrivere) le gerarchie di valore.
Altrimenti si fa come a scuola: l'Ottocento? Foscolo, Manzoni, Leopardi. Il Novecento? Ungaretti, Quasimodo, Montale. Zoff, Gentile, Cabrini ... no, non è così. Gioachino Belli si mangia a colazione Ugo, Alessandro e Giacomo e non lo dico da romano: basta leggerlo Gioachino ... 
Il mio scopo, insomma, era divulgare, grazie ai mezzi infiniti che la Rete (suo malgrado, verrebbe da dire) ci fornisce, l'intero spettro cromatico di una corrente, di un'epoca, di un settore sonoro.
Spero che, almeno in parte, sia riuscito nell'intento.
Spero, inoltre, di completare ciò che ho da dirvi.
Spero, infine, d'aver sovvertito alcune certezze: che qualcuno di voi smetta di collegare subliminalmente (ed esclusivamente) il punk inglese ai Sex Pistols e il progressive italiano alla PFM per gustare, senza pregiudizi, New Hearts e Albergo Intergalattico Spaziale.
In attesa dello svolgersi del futuro, quantomai precario, vi saluto

Vlad Tepes" 

Sui Dream Syndicate (nel 1989: Steve Wynn, voce, chitarra; Paul B. Cutler, voce, chitarra; Mark Walton, voce, basso; Dennis Duck, batteria; avevano già perso per strada Karl Precoda e Kendra Smith alla chitarra e al basso) c'è poco da dire: dal vivo o dal morto sono eccezionali. 

10 commenti:

  1. Ma che post cupo...però comprensibilissimo.
    Hai mai considerato di continuare sotto copertura, magari come ghost writer su altri blog?)
    Io sto seriamente considerando di rinunciare ai miei post per 'mettermi al servizio' di altri e di altro...
    Chissà...
    Intanto un saluto.

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    1. Facciamo una legione straniera di bloggers in esilio ...

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  2. Non fatemi scherzi, per quando torno da Malta voglio ritrovarvi tutti : )
    PS Che gran gruppo i Dream Syndicate!

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  3. Ehi Vlad, non scherzare. Non ci provare.

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  4. Un testamento preventivo. In caso di. Coi nuovi regolamenti ti oscurano all'improvviso e allora ...

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  5. Scusate, non so niente a proposito dei nuovi regolamenti.Cos'è successo?

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    1. http://www.wired.it/attualita/politica/2013/12/13/regolamento-agcom-diritto-autore-online-cosa-cambiera/

      http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/regolamento-agcom-diritto-autore-pirateria-rete-fce97079-de0a-4ae6-8299-29d1b268a244.html

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    2. Non ne ero a conscenza. E' uno schifo.

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  6. Per scaramanzia non scrivo niente in merito.

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