domenica 7 aprile 2013

Early British punk from A to Z vol. 8 (Exile/Fakes/Fenzyx/Flys/Freeze/Front/Fruit Eating Bears/FX/Generation X)

Generation X

Exile (Glasgow) - Don't tax me (1977; 7''). Graham Scott, voce, chitarra; Stan Workman, chitarra; Robert Kirk, basso; Dougie Burns, batteria.

Exorcist. Introvabili. Tony Ward, voce; Mark SImmonds, chitarra; 
Gary Francis, basso; Mojo, batteria.

Fakes (Stirling) - Production (1979; 7''). Johnny, voce; Mairi, chitarra; Jamzy, basso; Brian, batteria.

Fenzyx - Soldiers (1981; 7''). Gerry Lyons, voce; Tony Gialanze, chitarra; Jim Rutter, basso; Paul O'Connell, batteria.

Flowers of Romance (Londra). Introvabili. Sid Vicious, voce, sassofono; Keith Levene, chitarra; Viv Albertine, chitarra; Jo Faull, chitarra; Marco Pirroni, chitarra; Sarah Hall, basso; Palmolive, batteria.

Flys (Coventry) - Love and a molotov cocktail (1978; 7'')/Waikiki beach refugees (1979). Neil O'Connor, voce, chitarra; David Freeman, voce, chitarra; Joe Hughes, basso; Pete King, batteria.

Freeze (Edimburgo) - In colour (1979; 7'')/Celebration (1980; 7''). Gordon Sharpe, voce; David Clancy, chitarra; Keith Grant, basso; Graham Radin, batteria.

Front - Queen's mafia/The system (1977; 7''). Tommy Trouble, voce, basso; Drew Blood, chitarra; J.P.  Graham, batteria.

Fruit Eating Bears (Croydon) - Gentle creatures, despite their fierce appearance (1999; recordings 1978). Neville Crozier, voce, chitarra; Gary Croudance, voce, basso; Chris Crash, batteria.

FX (Worthing) - Souths gonna rise again (1979; 7''). Jon Burn, voce, chitarra; Clive Todd, chitarra; Mike Burn, basso; Rick Leyland, batteria. 

Generation X (Londra) - Generation X (1978). Billy Idol, voce; Bob Andrews, voce, chitarra; Tony James, voce, basso; Mark Laff, voce, batteria.

venerdì 5 aprile 2013

Robertrocksampler vol. 5/5 - Robert Wyatt 1998-2010 1^ parte/2^ parte/3^ parte



Fridge
When access was a noun
Salt-Ivy
Signed curtain

Cuckooland

Just a bit
Old Europe
Tom Hay's fox
Forest
Beware
Cuckoo Madame
Raining in my heart
Lullaby For Hamza
Silence
Trickle down
Insensatez
Mister E
Lullaloop
Life is sheep
Foreign Accents
Brian the fox
La Ahada Yalam (no-one knows)

Solar flares burn for you

Alifib
Soup song
Sea song
I'm a believer
Blimey O'Riley
Solar flares burn for you
God song
Fol de rol
Little child
We got an arts council grant
Righteous rumba
'Twas Brillig
The verb

Comicopera

Stay tuned
Just as you are
You you
A.W.O.L.
Anachronist
A beautiful peace
Be serious
On the town square
Mob rule
A beautiful war
Out of the blue
Del mondo
Cancion de Julieta
Pastafari
Fragment
Hasta siempre Comandante

Radio Experiment Rome February 1981

Opium war
Heathens have no soul
L'albero degli zoccoli
Holy war
Revolution without "r"
Billie's bounce
Born again cretin
Prove sparse

For the ghosts within (with Gilad Atzmon/Ros Stephen)

Laura
Lullaby for Irena
The ghosts within
Where are they now?
Maryan
Round midnight
Lush life
What's new?
In a sentimental mood
At last I am free
What a wonderful world

giovedì 4 aprile 2013

Early psychedelia vol. 11 (Blossom Toes/Creation/Fleurs de Lys/John's Children)

Blossom Toes

Blossom Toes (Gran Bretagna; Londra) - We are ever so clean (1967). Uno dei primi gruppi della psichedelia britannica, già impregnato degli umori peculiari di quella terra, fintamente svagati e subdolamente eccentrici: l’insidiosa fiaba vittoriana, i cori da birreria, le accattivanti melodie beatlesiane, la ballata levigata o lunare sono i gustosi succhi di un frutto già maturo e da cogliere con gioia. Rimane da capire perché non se li fili nessuno. Delizioso; e da ascoltare subito. Brian Godding, voce, chitarra, tastiere; Jim Cregan, voce, chitarra; Brian Belshaw, voce, basso; Kevin Westlake, batteria (Barry Reeves).

Creation (Gran Bretagna, Londra) - We are paintermen (1967). “Our music is red with purple flashes!” assicurava il buon Pickett che, ben prima di alcuni celebrati guitar heroes anglosassoni, stupiva le folle applicando l’archetto di violino (con profitto) alla propria sei corde. Making time, Painter man, Can I join your band, debitori dei padri Who e Kinks, e i superclassici Hey Joe e Like a rolling stone costituiscono una pregevole collezione di singoli eccitanti e da riascoltare. Kenny Pickett, voce; Eddie Phillips, chitarra (Ron Wood); Mick Thompson, chitarra; Bob Garner, basso (Kim Gardner); Jack Jones, batteria.

Fleurs de Lys (Gran Bretagna, Southampton) - Reflections (1997; recordings 1965-1969). Togliamoci subito il dente: Jimmy Page è il nume tutelare del gruppo, suona in Circles (cover Who) e So come on, scrive il bluesettino Wait for me. Le sonorità freak beat fecero da ponte fra mod rock e nuova psichedelia (in quegli anni si aggirava nei paraggi anche Hendrix); a causa dei radicali cambiamenti di formazione è difficile individuare una linea stilistica precisa, ma i singoli episodi sono spesso di alto livello (Daughter of the sun, One city girls). I reduci rifluirono in gruppi prestigiosi: Sears nei Sam Gopal, Copperhead, Jefferson Starship; Haskell nei King Crimson; Sawyer nello Spencer Davis Group. Chris Andrews, voce, chitarra (Frank Smith; Phil Sawyer; Jimmy Page); Bryn Hawort, chitarra; Alex Chamberlain, tastiere (Pete Sears; Pete Solley); Gordon Haskell, basso (Tago Bears; Gary Churchill); Keith Guster, batteria; Tony Head, voce.

John’s Children (Gran Bretagna, Leatherhead) - Orgasm (1970). La foga esibita sul palco (in cui, pare, si presentavano vestiti da droogs), qualche testo esplicito e il passaggio (breve) di Marc Bolan nella formazione hanno reso i Children un gruppo di culto al di là dei meriti effettivi. Orgasm, un finto live registrato con fastidiose grida isteriche à la Fab Four, esibisce sonorità aliene da qualsivoglia originalità. Buttateci un orecchio, comunque. Andy Ellison, voce; Geoff McClelland, chitarra (Marc Bolan); John Hewlett, basso; Chris Townson, batteria.

lunedì 1 aprile 2013

Julian Cope - Japrocksampler vol. 5 (Taj Mahal Travellers/Toshi Ichiyanagi/Taj Mahal Travellers)

Taj Mahal Travellers

37. Taj Mahal Travellers - August 1974 (1975). Perno del gruppo fu uno dei più importanti musicisti giapponesi del dopoguerra, Takahisa Kosugi: dopo aver fondato Group Ongaku (JPR40) aderendo alle direttive di Fluxus (primi anni Sessanta) e prima delle bellissime improvvisazioni con Ichiyanagi e Ranta (JPR46),  Kosugi licenziò due opere fondamentali con i Taj Mahal Travellers. Le registrazioni del 1974 si compongono di quattro lunghe tracce (tutte superiori ai venti minuti): sono eccezionali mantra, impalpabili e avvolgenti, sorta di esplorazione universale e metafisica che prepara gradatamente a rivelazioni sacre. I discreti accenni alla musica tradizionale, filtrata elettronicamente, congiura a tale fluire ipnotico. Takehisa Kosugi, voce, violin, armonica; Michihiro Kimura, voce, mandolino, percussioni; Seiji Nagai, tastiere, tromba, percussioni; Yukio Tsuchiya, tuba, percussioni; Ryo Koike, voce, basso; Kinji Hayashi, elettronica; Hirokazu Sato, voce, percussioni; Tokio Hasegawa, voce, percussioni.

36. Toshi Ichiyanagi - Opera Yokoo Tadanori wo utau (1969). Ichiyanagi, già con Kosugi e Ranta nelle improvvisazioni del 1975 (JPR46)  si ispira all’opera del pittore e grafico Yokoo Tadanori (autore di numerose celebri copertine per album), riconducibile superficialmente al serialismo pop-kitsch di Andy Warhol. La musica, quanto mai varia (concretismi, lieder elettronici, psichedelia) trova il suo completamento visuale nelle bellissime riproduzioni dei lavori di Yokoo allegate al disco.

35. Taj Mahal Travellers - July 15, 1972 (1972). Tre meravigliose tracce free-form (25’37; 11’15’’; 13’05’), fluide ed evocative, limate durante mesi di esibizioni live e costrette solo dalla sensibilità di ciascun esecutore; echi interstellari, rumori cosmici di fondo di un esplosione primigenia, inquietanti ululi di corni, disturbi elettronici, maestosi OM: un viaggio buddista in cui è impossibile discernere i profili dei paesaggi, interiori o prosaicamente oggettivi. Un vero capolavoro psichedelico. Tokio Hasegawa, voce; Takehisa Kosugi, voce, violino, elettronica; Ryo Koike, basso, armonica; Michihiro Kimura, chitarra, percussioni; Seiji Nagai, armonica, tromba; Yukio Tsuchiya, vibrafono.