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martedì 27 marzo 2012

VV.AA. - A cure for the blues vol. 3 (2012)

" ... I really love that guitar solo in Reaching upwards ... "

Who - Young man blues
Lou Reed - Blue mask
Brian Eno - King’s lead hat
Tim Buckley - Driftin’
Gong - Witch’s song/I’m your pussy
Clash - Lose this skin
Anekdoten - Thoughts in absence
Violent Femmes - Hallowed ground
Cat Power - He war
Ultramarine - Kingdom
Lida Husik - Halloween
Upskirts of Infinity - Reaching upwards
Belle & Sebastian - The stars of track and field
XTC - Making plans for Nigel
Mountain Goats - Tallahassee
Mission of Burma - Weatherbox
Sonic Youth - Teenage riot
Fugazi - Waiting room
Neutral Milk Hotel - King of carrot flowers part 2 & 3
Dead Kennedys - Holiday in Cambodia
Dream Syndicate - The days of wine and roses
Dinosaur Jr. - Don’t
Hüsker Dü - Reoccurring dreams
Rage Against the Machine - Renegades of funk
Pere Ubu - Humor me
Terza (e penultima?) puntata della cura per la tristezza (anche se ne farò un'ulteriore edizione kraut).
Numero tondo: 25 canzoni, con due cover, una degli Who (da Mose Ellison) e una dei Rage Against the Machine (da Afrika Bambaata e Soul Sonic Force).
Se le conoscete tutte consideratevi da subito uomini e donne dabbene, crema del mondo e sale della terra; se vi sembrano familiari venti di queste (80%) siete, senza ombra di dubbio, ragazzi bennati e lodevoli; se ne conoscete 15 (60%) dovrete studiare, e di brutto; se crollate al 40% (10 su 25) siete dei bruti e la redenzione è lontana, ma possibile: applicatevi; se registrate percentuali inferiori lo scopo della vostra vita in questa valle di lacrime è alquanto nebuloso: avete mai provato a trattenere il respiro per cinque minuti? Fatelo, ve ne saremo grati.

mercoledì 7 marzo 2012

VV.AA. - A cure for the blues vol. 2 (2012)


Dedichiamo questa seconda raccolta contro la malinconia a Giorgio Lo Cascio (1951-2001), sfortunato cantautore romano cresciuto artisticamente assieme a Francesco De Gregori ed Antonello Venditti presso la scena del Folkstudio, a Trastevere (con i due più famosi compagni suonerà nel gruppo I Giovani del Folk). La canzone di cui è autore, Fiori bianchi fiori scuri, peraltro, non solo si presta bene al momento politico attuale, ma risulta letterariamente pregevole perché intessuta di metafore sugli scontri di piazza degli anni Settanta (fiori bianchi = lacrimogeni; fiori scuri = ecchimosi delle manganellate; fuochi fatui = i roghi delle molotov …). Siamo sicuri che, nella sua timidezza, si sentirebbe onorato di sedere accanto a Bob Dylan e Leonard Cohen, i due artisti che più apprezzava e di cui propose rifacimenti e volgarizzamenti di rilievo.
Le altre tracce includono un Claudio Lolli d’eccezione (Ho visto anche degli zingari felici è tratta dal film jugoslavo omonimo del 1967, di Aleksandar Petrovic, vincitore di un premio a Cannes) con uno storico sassofono di Danilo Tomasetti; due cosette di Van Morrison dalla migliore prima facciata di tutti i tempi; una tedesca che canta in inglese la canzone di un inglese che la canta in tedesco; due meraviglie teutoniche; due meraviglie di David Crosby (una coi Byrds); la voce angelica di Sandy Denny (1947-1978); una cover di Johnny Cash (che incenerisce i Depeche Mode).
Si finisce con la dimostrazione che un capolavoro si può costruire con la pura personalità (King heroin) e con l’assolo di George Clinton che, come disse secoli fa Prince Faster, “prende e ci strizza il cuore”.

- Giorgio Lo Cascio - Fiori bianchi fiori scuri -
- Bob Dylan -  Like a rolling stone -
- Creedence Clearwater Revival - Have you ever seen the rain -
- David Crosby - Almost cut my hair -
- Janis Joplin - Summertime -
- The Band - The weight -
- Leonard Cohen - Halleluja (live) -
- Fairport Convention - She moves through the fair -
- Nick Drake - Time has told me -
- Amon Duul I - Love is peace -
- Nico - Heroes -
- David Bowie - Helden -
- Claudio Lolli - Ho visto anche degli zingari felici -
- Joni Mitchell - Furry sings the blues -
- Van Morrison - Caravan -
- Procol Harum - A salty dog -
- Hölderlin - Peter -
- The Byrds - Everybody’s been burned -
- Van Morrison - Into the mystic -
- Robert Wyatt - Alliance -
- Kate Bush - Cloudbusting -

- Johnny Cash - Personal Jesus -
- James Brown - King heroin -

- Funkadelic - Maggot brain - 

giovedì 23 febbraio 2012

VV.AA. - A cure for the blues vol. 1 (2012)

Mark Twain (Samuel Langhorne Clemens, 1835 – 1910)
Nel racconto A cure for the blues, Mark Twain individua nel bizzarro libercolo di un tal G. Ragsdale McClintock, Il nemico conquistato ovvero l'amore trionfante, il proprio personale antidoto alla melanconia. Il lettore avveduto, come lo scrittore stesso, "lo tiene a portata di mano, accanto al suo Omero e Shakespeare, e lo riprende molte e molte volte, nei momenti in cui il mondo gli appare tenebroso, e si sente scoraggiato, e allora subito si sente confortato e rinnovato". Twain, spiritosa canaglia, spiega subito: "il lettore non deve credere che troverà in esso saggezza, brillantezza, fecondità d'invenzione, ingegnosità di costruzione, eccellenza di forma, purezza di stile, perfezione di immagini, aderenza al vero, chiarezza di esposizione ... no, il fascino ricco e profondo di questo libro sta nella totale, miracolosa assenza da esso di tutte queste qualità ...". Eppure la strada viene indicata con sicurezza: cosa fare quando il mondo si colora di nero, il quotidiano prosaico incombe, la trivialità ci prende alla gola, la vita sembra uno scherzo di deità imperscrutabili e tutte le gerarchie di valore si offuscano? Occorre possedere, come Twain, un proprio Baedeker che, opportunamente compulsato, ridoni un senso e una coloritura logica alla nostra esistenza, oltre a confermarci l'esistenza del bello ("Fermati, sei bello!"). E tali guide sarà bene approntarle con rapidità poiché i tempi esigono, da subito, depressioni, mediocrità, ceppi da schiavi e parecchie gocce del vostro sangue.
Una prima via di fuga eccola qua:

- Soft Machine - Moon in June (live at the BBC 10.06.1969) -
- Jimi Hendrix - Are you experienced? -
- Grace Slick - Manhole -
- Bob Dylan - Jokerman -
- Neil Young - Cortez the killer (live 1978) -
- Bob Dylan - I shall be released (performed by Chrissie Hynde) -
- Frank Zappa - Andy -
- Naked Prey - What price for freedom -
- Quicksilver Messenger Service - Maiden of the Cancer moon -
- Roxy Music - A song for Europe -
- Van der Graaf Generator - A Plague of lighthouse keepers-The sleepwalkers (live at the BBC 24.10.77) -
- Pixies - Where is my mind? -
- Doors - The end -
- Talking Heads - Heaven -

Non sono scelte soggettive. Le scelte soggettive le compiono coloro che ascoltano gli stessi cinquanta dischi tutta la vita. Le mie sono scelte personali, legate, certamente, alla contingenza, ma anche ad una serie d'ascolti trentennali. Sono, certamente, canzoni con una melodia spiccata e riconoscibile (difficile inserire Steve Roach o John Cage) e appartenenti ad un'epoca precisa (1967-1987). E no, non c'è Stairway to heaven (ma potrei inserire un pezzo di Hairway to Steven o Lady sniff), né Impressioni di Settembre, né Smells like teen spirit, né Auld lang syne. E non ci sono italiani, ma compariranno nel volume secondo (assieme a Van Morrison, dimenticato colpevolmente).
E tuttavia: come non provare brividi all'entrata di Hammill al minuto 6'47''?  E al saliscendi vocale di Grace Slick? All'epica fuga dei Naked Prey? Alla perfetta costruzione di Frank Zappa?
Quattordici brani. Ma il canone evangelico si allargherà.