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giovedì 14 gennaio 2016

Sepultura - Chaos A.D. (1993) ovvero: morire di evidenza

Penitentiagite! Sono tempi gravidi di orrori e novità. Come le epoche in cui tutto può accadere - immaginifici! - ogni evento può rivelarsi simbolo di qualcosa d'altro che, sin allora, era nascosto agli occhi.
La foto sopra, ad esempio; un fotomontaggio, certo, e però spia di ciò che è ancora sotto traccia, e che noi  - o qualcuno di noi - solo pre-sente nell'intimo.
La finzione è metafora di una realtà che non appare, ma che è vera, profondamente vera.
L'immagine è una finzione e la finzione è il simbolo e la metafora della disfatta a venire. 

Quando, da piccoli, si leggeva il sussidiario di storia, io pensavo: "Ma come hanno fatto questi a non rendersi conto della situazione. Erano ciechi? Come hanno fatto ad autodistruggersi? Non guardavano ciò che li sovrastava? Oppure: come possono essere stati così crudeli con gli inermi? Erano, forse, impazziti?".
Eppure è così. Le generazioni umane, immerse nel flusso del vivere e nei loro ridicoli egoismi, non si rendono conto di ciò che accade; di ciò che può accadere. Sono cieche.
Il tempo e l'avanzamento tecnologico non hanno migliorato la situazione. Stiamo per finire in una voragine, ma continuiamo come se nulla fosse. E perché?
Regalo una mia risposta, per quel che vale.
Noi neghiamo l'evidenza.
La verità, infatti, è sotto gli occhi di tutti.
Persino documentata.
È evidente che la Jugoslavia fu distrutta e smembrata sulla base di menzogne.
È evidente che l’Iraq e l’Afghanistan furono annientati per menzogne ancora più feroci.
È evidente che la Libia fu distrutta per colpa delle mire del francese Sarkozy.
È evidente che l'ISIS sia una tumore scatenato dagli stessi medici che si sono eletti a curarlo.
È evidente che il gesuita dal nome francescano sia stato designato quale curatore fallimentare di due millenni di civiltà.
È evidente che l’Europa unita è un progetto elitario teso a distruggere le democrazie costituzionali nate nel dopoguerra.
È evidente che l’Euro fu ritagliato alla nascita sulle mire espansioniste della Germania e che l’Italia avallò questa cessione di sovranità istigata dai propri governanti comprati a suon di tangenti e prebende, come dei clientes di quart’ordine.
È evidente che l’Europa unita è una propaggine degli Stati Uniti e di un’ideologia illiberale e nichilista.
È evidente che la NATO sta istigando uno scontro etnico nel cuore dell’Europa e noi ci cadiamo, non sia mai.
È evidente che una guerra si prepara, e quei tamburini in prima linea siamo noi.
È evidente che il nuovo feudalesimo basato sul censo ci vedrà straccioni.
È evidente … che negare l’evidenza è un meccanismo di difesa antico quanto l’uomo. Un movimento involontario dell’animo che scatta in ognuno di noi.
Se accettassimo l’evidenza, infatti, ora più che mai in piena luce, tanto che il potere stesso non si premura nemmeno di nasconderla, rinunceremmo a parte delle nostre convinzioni, e, perciò, a noi stessi. E chi osa prendersi un tale fardello?
Come quando si è traditi o finisce un amore o termina una esperienza importante: ammettere che si è vissuti nella menzogna o lottando per una causa sbagliata o iniqua equivarrebbe a dire: abbiamo sbagliato, quel tempo trascorso fu tempo perso, la mia esistenza, finché durai in quella convinzione, era falsità e polvere e nulla.
Allora? Chi si assumerebbe questo onore devastante? Chi riuscirebbe ad ammettere che una parte della vita in cui ha investito passione, convinzioni, forza, gioventù, amore, follia, si sia rivelato un pugno di cenere?
Arrivare nel mezzo del nostro breve cammino (il solo che abbiamo!), voltarsi indietro e dire: è stato tutto un inganno, una fola, un sogno insano?
No, non è possibile questo.
Negare l’evidenza.
E così sia.

domenica 28 settembre 2014

Love peace and poetry vol. 2 - Psychedelic music from the whole world (Gran Bretagna/Brasile/Messico)


Love peace and poetry vol. 5 (Gran Bretagna)

Red Dirt - Memories
Gary Walker & the Rain - Magazine woman
Andwella's Dream - Felix
Dark - Maypole
Dogfeet - Now I know
Tony, Caro & John - There are no greater heroes
Pussy - Comets
Candida Pax - Reach out
Mark Fry - Mandolin man
Motherlight - On a meadow-lea
Lightyears Away (Astral Navigations) - Yesterday
Bodkin - Three days after death pt. 1
Forever Amber - The dreamer flies back
Oliver - Telephone
Parameter - Harvington Hall

Love peace and poetry vol. 6 (Brasile)

O Bando - É assim falava Mefistófeles
Os Brazões - Tão longe de mim
A Bolha - Razão de esisti
Liverpool - Voando
Bango - Inferno no mundo
Buttons - Birds in my tree
Assim Assado - Lunatica
O Têrço - I need you
Spectrum - Trilha antiga
Módulo 1000 - Animalia
Os Lobos - Miragem
Rubinho e Mauro Assumpção - Quero companheira
Sound Factory - Let's go
Terço - Iagoa das lontras
Paulo Bagunça - Mensageiro
Lula Côrtes e Zé Ramalho - Marácas de dogo
Marcos Valle - Revolução orgânica
Hugo Filho - Quero você, você
Marconi Notaro - Fidelidade

Love peace and poetry vol. 7 (Messico)

Dug Dug's - Lost in my world
Kaleidoscope - Hang out
Fachada de Piedra - Roaming
Tarro de Mostaza - El ruido de silenzio
Vida - Touch me
Libre Expresion - Joven amante
Flying Karpets - Behind a young girl smile
Revolución de Emiliano Zapata - En medio de la lluvia
Spiders - It's you
Three Souls in my Mind - Lenon blues
Toncho Pilatos - Tommy Lyz
Renaissance - I'm dying
Ernan Roch con las Voces Frescas - The train
Grupo Ciruela - Nada nos delendra
Los Ovnis - Cuando era nio
Survival - The world is a bomb
Nahuatl - Volvere

martedì 10 giugno 2014

Virgin Forest vol. 5 - A new touch of South America Hermeto Pascoal - Slaves Mass (1977)/Jaivas & Pablo Neruda - Alturas de Macchu Picchu (1981)/Bacamarte - Depois do fim (1983)

Los Jaivas

Ecco Mario Praz nel saggio Edgar Allan Poe, genio d'esportazione*: “Autori poco noti o screditati nel loro paese godono all'estero d'una rinomanza che sembra inesplicabile. Qualunque opinione possa aversi in Inghilterra circa Byron o Wilde, non v'è inglese che non rimanga stupito nel sentir nominare quegli autori  accanto a Shakespeare dalle persone cosiddette colte del continente. Simile è la sorpresa del russo nel veder esaltato ai sette cieli, in Inghilterra ad esempio, Cechov, mentre autori più grandi di lui sono mal noti o ignorati ... Provatevi ... a leggere la History of Italian literature di Garnett. Lì incontrerete il gran poeta Alessandro Arnaboldi che, dice l'autore di quella storia letteraria ‘possedeva un supremo dono per la descrizione ed eccelleva nella lirica grave e solenne, nel genere di Matthew Arnold’ ... Poco sotto, a darvi un quadro della moderna poesia italiana, Garnett citava l' ‘eccellente produzione poetica di Giovanni Marradi, Giuseppe (sic) Pascoli e Alfredo Baccelli’. ... Poche righe più oltre lo squisito dilettante Carlo Placci veniva citato accanto ad Antonio Fogazzaro e via di questo passo, di modo che l'italiano che legga quella storia letteraria non sa più in che mondo si trova: come se una banda d'ubriachi fosse entrata in casa sua e si fosse divertita a mettere gli sgabelli sui tavoli, le poltrone in cucina e le scope nei vasi da fiori".

Alludendo alla scarsa fortuna di Poe nei paesi di lingua anglosassone e amplificando il detto 'Nemo propheta in patria', Praz sembra suggerirci: attenti ai giudizi di valore quando rovistate fra le bibliografie altrui ... E potrebbe aggiungere: fra le discografie altrui.
Il pericolo c'è: quando si entra in terra incognita il rischio di sopravvalutazioni, trascuratezze e disomogeneità è altissima. Tempo fa, ad esempio, lessi una recensione inglese o americana all'album degli Etna, band progressive nostrana di seconda fascia: cominciava con queste parole poco cautelose: “The best jazz-rock album ...”.
Addentrandoci nel folto della foresta, insomma, gli abbagli possono moltiplicarsi (la vegetazione, il caldo, il sole a picco), ma, a tal proposito, occorre fare subito due considerazioni piuttosto rassicuranti:

- La musica non è la letteratura. Non esiste la grossolana falsificazione della traduzione, poiché il linguaggio musicale, mi si perdoni la banalità, è universale. Carbonio, silicio e fluoro hanno lo stesso numero di protoni ed elettroni in Italia, su Marte o su Betelgeuse. E 7 + 5 equivale a 12 in una aula elementare oppure in un buco nero ... E così è la musica, simile al Fuoco di Eraclito o alla Volontà di Schopenauer, totale e unica, pur nell'infinita permutabilità dei timbri, degli accenti, delle esecuzioni, dei campanilismi sonori.

- Uno sguardo straniero può fallire nella valutazione di tale permutabilità (gli manca, è vero, la sensibilità primigenia che fa apprezzare certe sfumature e rende naturali al palato alcune soluzioni, ritmiche o compositive), ma, al contempo, nella sua innocenza, tale occhio è libero dal pregiudizio della tradizione; soprattutto in un settore musicale dove l’ingombro del passato è quasi nullo: sempre da Bill Haley e Rock around the clock datiamo la nascita del genere ...

Suggerisco, peraltro, in considerazione di tale terminus post quem, due praticissimi acronimi: A.H. (Ante Haley) e P. H. (Post Haley).
Esempi: La vie en rose è del 9 A. H.; Depois do fim dei Bacamarte fu pubblicato in Brasile nel 29 P. H.; e così via.

Hermeto Pascoal (Brasile) - Slaves mass (1977).

Jaivas/Pablo Neruda (testi di) (Cile) - Alturas de Macchu Picchu (1981). Mario Mutis, voce, chitarra, basso, quena, zampoña; Gato Alquinta, voce, chitarra, basso, quena, ocarina, zampoña; Eduardo Parra, tastiere, flauto; Claudio Parra, tastiere; Gabriel Parra, voce, silofono, corno, batteria, percussioni.

Bacamarte (Brasile) - Depois do fim (1983). Jane Duboc, voce; Marcus Moura, flauto; Mario Neto, chitarra; Sergio Villarim, tastiere; Delto Simas, basso; Marco Veríssimo, batteria; Mr. Paul, percussioni

* Contenuto in Mario Praz, Il patto col serpente, Leonardo, 1995

sabato 27 ottobre 2012

Nurse With Wound list vol. 17 (Luc Ferrari/Fille Qui Mousse/Floh de Cologne/Flying Lizard/Food Brain/Walter Franco)

NWW list vol. 17. Floh de Cologne

96. Luc Ferrari (Francia) - Presque rien (1995; recordings 1967-1989). Luc Ferrari appartiene al filone del concretismo francese assieme ai capifila Pierre Schaeffer e Pierre Henry (vedi le registrazioni su una spiaggia che formano La lever du jour au bord  de la mer), ma egli fu in contatto proficuo anche con Edgard Varèse e con la ‘colonia elettronica’ di Darmstadt. L’edizione di Presque rien qui presentata colleziona pezzi del periodo 1967-1970 (Music promenade e Presque rien n. 1), 1980 (Presque rien n. 2) e del 1989 (Presque rien avec filles).
 
97. Fille Qui Mousse (Francia) - Trixie Stapelton 291. Se taire pour une femme trop belle (1972). Riuniti attorno alla figura di Henri-Jean Enu, giornalista e artista d’avanguardia (‘plasticien’), gli sperimentatori francesi oscillano fra elettroacustica e krautrock d’ascendenza Faust. Henri-Jean Enu, voce; Denis Gheerbrandt, voce; Benjamin Legrand, voce, tastiere; Dominique Lentin, percussioni; Daniel Hoffmann, chitarra; François Guildon, chitarra; Léo Sab, violino.
 
98. Floh de Cologne (Germania) - Geyer-Symphony in Rock-Dur (1974). Formatasi nel 1966 ad opera di un gruppo di studenti anarchici, Floh de Cologne diverrà la formazione principe del cabaret politico tedesco (nella loro produzione spiccano sia Vietnam che Mumien, contro, rispettivamente, l’intervento americano in Asia e il colpo di stato in Cile). I tre brani (7’17’’, 12’56’’, 22’25’’) sono franti in recitativi militanti, marcette sarcastiche, tirate rock, il che rende ragione del termine ‘sinfonia’ adottato. Dick Städtler, voce, chitarra, basso; Theo König, voce, sassofono, clarinetto, armonica; Gerd Wollschon, voce, basso, percussioni; Markus Schmid, voce, chitarra, basso, percussioni; Dieter Klemm, voce, percussioni; Vridolin Enxing, voce, chitarra, tastiere, violoncello; Hans-Jorg "Hansi" Frank, voce, batteria.

99. Flying Lizards (Gran Bretagna) - Flying Lizards (1979). Dopo Grey scale (NWW71), David Cunningham vira verso il pop elettronico, tipico del post-punk dell’epoca, ma ne accentua il lato sperimentale (Events during flood o la versione devoluta di Summertime blues). L’insieme, notevole, è un vaudeville intellettuale alla Bonzo Dog attualizzato dagli effetti elettronici.
David Cunningham; tastiere; Deborah Evans-Stickland, voce; Patti Palladin, voce; Vivien Goldman, voce; David Toop; Steve Beresford; Michael Upton.

100. Food Brain (Giappone) - Bansan (aka Social gathering) (1970). Piacevoli tirate stramentali fra psichedelia e progressive per un supergruppo che pescava da Speed, Glue & Shinki, Golden Cups e Apryl Fool. Shinki Chen, chitarra; Masayoshi Kabe, basso; Hiro Yanagida, tastier; Hiro Tsunoda, batteria.

101. Walter Franco (Brasile) - Ou não (1973). Interessante cantautore fiorito durante il periodo della dittatura militare (1964-1985), in aperto contrasto sia politico che artistico con la tradizione brasiliana. Oltre ad arrangiamenti inconsueti e innovativi, egli aderì alle tematiche della poesia concreta (nata proprio in Brasile alla fine dei Cinquanta) con cui venivano esaltate le caratteristiche sonore della parola (spingendosi sino alla distorsione e allo spasmo) a danno dello stretto significato d’essa (come nel finale di Misturação o in No fundo do poço). Da ascoltare.