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martedì 18 dicembre 2012

Early psychedelia vol. 8 (Mystery Trend/Mad River/Standells)






Mystery Trend (USA, San Francisco, California) - So glad I found you (recordings 1965-1967). Uno dei primissimi gruppi psichedelici della Bay Area (assieme a Great Society e Charlatans) e uno dei più sfortunati (all’epoca pubblicheranno un paio di singoli), ad onta della buona qualità del repertorio. Carl Street, Mercy killing, Lose some dreams alcune punte di un suono la cui pecca è l’incertezza dell’indirizzo, a mezzo fra psichedelia, folk e influssi oltre atlantici (c’è Substitute degli Who). Bob Cuff, chitarra; Larry West, chitarra; Ron Nagle, voce, tastiere; Larry Bennett, basso; John Luby, batteria.

Mad River (USA, Berkeley, California) - Mad River (1968). Originari dell’Ohio, i Mad River, prima di essere distrutti dalla casa discografica, ebbero modo di licenziare due notevoli opere, l’esordio omonimo e il successivo, e meno coraggioso, Paradise bar & grill. Il primo, influenzato dai Quicksilver Messenger Service (i due gruppi avevano lo stesso legale), vanta un paio di energici singoli (Amphetamine gazelle, Merciful monks) e tre brani sopra i sette minuti in cui Hammond e Robinson sfogarono un chitarrismo evocativo (Wind chimes) e felicemente arabescato (War goes on, il capolavoro). Lawrence Hammond, voce, chitarra, tastiere; basso; David Robinson, chitarra; Thomas Manning, basso; Rick Bochner, chitarra; Gregory Leroy Dewes, batteria.

Standells (USA, Los Angeles, California) - Dirty water/Why pick on me (1966). Gruppo attivo sin dal 1961, gli Standells guardarono furbescamente al mercato britannico tentando di replicare lo scandalo a buon mercato dei Rolling Stones. Dirty water si accontenta dell’omonimo hit, della inevitabile cover di Hey Joe (e di quella di 19th nervous breakdown), e di riecheggiamenti da Animals e Them. Why pick on me è più compatto, grazie al lavoro del produttore-compositore Ed Cobb; non manca un omaggio agli Stones (Paint it black); curiosa Mi hai fatto innamorare del paisà Valentino (che canta in italico). Tony Valentino, voce, chitarra; Larry Tamblyn, voce, tastiere; Dave Burke, voce, basso; Dick Dodd, voce, batteria; Gary Lane, chitarra (on Dirty water).



venerdì 10 agosto 2012

Early Psychedelia vol. 3 (Notes from the Underground/Druids of Stonehenge/Other Half/Frumious Bandersnatch)

The Other Half

Notes from the Underground (USA, Berkeley, California) - Notes from the Underground (1968). Formazione attiva sin dal 1963, subisce rimaneggiamenti e defezioni, ma tiene ferma la barra politica (concerti nei grandi parchi, love in, free happenings …). Il tono predominante è quello folk psichedelico (Bella Who needs me), seppur estremamente vario (le influenze anglosassoni, lato beat, si fanno sentire). Fred Sokolow, chitarra, banjo, mandolin; Mark Mandell, chitarra, voce; Skip Rose, tastiere; Mike O’Connor, voce, basso; Peter Oswald, batteria. 

Druids of Stonehenge (USA, Los Angeles, California) - Creation (1967). Formazione oscura dei sobborghi losangelini, i druidi pubblicarono questa unica prova, ricca di energia blues, ruvida e sincera. Accanto alle solite cover (I put a spell on you, It’s all over now baby blue) la coppia Budge-Hauser firma Speed e Pale dream, a loro modo dei piccolo classici. David Budge, voce; Carl Hauser, chitarra; Billy Tracy, chitarra; Tom Paine Workman, basso; Steven Tindall, tastiere, batteria.

The Other Half (USA, Los Angeles/San Francisco, California) - Mr. Pharmacist (recordings 1968-1969). La storia degli Other Half coincide con lo strepitoso talento del chitarrista Randy Holden, capace di dominare la scena come pochi al suo tempo, caratterizzando, al tempo stesso, il suono energico, potente e nervoso del gruppo (basta ascoltare la versione di Feathered fish di Country Joe). Holden apparirà nel terzo disco dei Blue Cheer, poi licenzierà lo sperimentale e storico Population II (per chitarra e batteria), poi, in bancarotta si dileguerà sino alla resurrezione di metà anni Novanta. Uno dei grandi dimenticati della sei corde. Da ascoltare e rivalutare subito. Jeff Nolan, voce; Randy Holden, voce, chitarra; Geoff Westen, voce, chitarra; Larry Brown, basso; Danny Woody, batteria.

Frumious Bandersnatch (USA, Berkeley, California) - A young man’s song (recordings 1968-1969 circa). Assieme a Country Joe e Notes from the Underground uno dei gruppo più politicizzati dell’area universitaria, i Frumious, già con il primo EP omonimo (l’unico pubblicato), si rivelano per una delle formazioni più caratterizzanti del nuovo suono acido californiano. Chesire, What is Bandersnatch?, Can-a-bliss reggono il paragone con alcune composizioni dei fratelli maggiori. Da rivalutare. Bob Winkelman, voce, chitarra; David Danny, voce, chitarra; Jimmy Warner, voce, chitarra; Ross Vallory, voce, basso; Jack King, batteria.

mercoledì 29 febbraio 2012

Mr. T Experience – Everybody's entitled to their own opinion (1986)


Mattacchioni di Berkeley, i Mr. T Experience esordirono con questo piccolo, entusiasmante  capolavoro nell'anno di scioglimento dei Black Flag, ovvero alla fine dell'era hardcore.
Il disimpegno era nell'aria, e i californiani riuscirono a declinarlo nella forma spensierata di un post-punk melodico ed irresistibile: cascami degli anni Sessanta e Settanta (surf music, Kinks, tirate alla Ramones), una certa allure goliardica e un orecchio finissimo per i ritornelli accattivanti formano una godibile miscela che, nell'arco della mezzora, non ha cedimenti.
Una bevanda rinfrescante in un pomeriggio assolato: il disco scorre che è un piacere, a partire da One big lie a Marine recruiter sino a Big mistake e Mary Mary. Incastonata tra queste veloci meraviglie melodiche e scherzi blasfemi (Surfin' Mozart) il micidiale poker Andy Partridge, Scientific, Disconnection e Surfin' cows.
I Mr. T Experience non hanno preoccupazioni politiche o sociali: i testi (“my old girlfriend just went insane/disconnection in her brain”) sono allegrotti e funzionali alla carica innocua, ma bruciante di tutte le quattordici tracce. D'altra parte Mr. T non era il protagonista, steroideo e simpaticamente brutale, di un incruento telefilm d'azione degli anni Ottanta, A-Team? In tale serie il team riesce a far deflagrare ordigni letali, consumare santebarbare di proiettili, stritolare furgoni, edifici ed associazioni deliquenziali senza, apparentemente, versare una sola goccia di sangue: il ghigno furbacchione di George Peppard col cigarillo è il compendio di questa divertente farsa in cui nessuno si fa male; così gli Experience che, dimenticati gli eroici furori degli anni precedenti, esplodono le proprie munizioni a salve, carnevalesche ed irresistibili.
Il loro esordio rimane, al netto di queste considerazioni, una gemma melodica e il punto di riferimento per i numerosi gruppi pop-punk all'acqua di rose che inonderanno la scena nei decenni a venire, dagli Offspring ai Green Day.