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lunedì 26 agosto 2013

Mutant Sounds reborn - The Italian posts of Mutant Sounds vol. 6 (Doris Norton 1^ parte/2^ parte)



Doris Norton - Personal computer (1984). Doris is the wife of Antonio Bartoccetti (Antonius Rex and Jacula) and the mother of Anthony Bartoccetti, best known as Rexanthony. During the 80's she was sponsored by Apple Computer, and made a music program for IBM USA. She is the "voice" in Jacula and Antonius Rex LPs. Early experimenta/electro synth pop music all through. Her LP Artificial intelligence coming later today! If anyone has her LPs Under ground (1980). Parapsycho (1981). Raptus (1981) please contact me. I would appreciate a rip!

Doris Norton - Artificial intelligence (1985) ."At more than 19 months from the previous album Personal computer, Doris Norton, who is undoubtedly a leader in international computer music, has finally completed her latest work: the album Artificial intelligence (previous title: From art-physiol to artificial intelligence, changed before publishing). Quite besides the taste of the public and concerned who necessarily have to maintain an obvious subjectivity, there are objective data in the new album Artifical intelligence which can be summarized as absolute premiers at an international level. Amongst these are the following: 1-The whole was composed and programmed only with the alfanumerical keyboard of the computer. 2- The total of the notes and coded events takes to the number 124.648: of these 123.827 were coded with 'step time' procedure and the rest with real time procedure. Having done reduced the keyboard Doris Norton used only an hexaphonic JX.8P with memory processed by her and interfaced to the computer. 3-No drums were used, neither electronic nor much less acoustic. All the rhythmics were obtained by A.D.A. conversions and processing of wave ranges and with the use of expanders with a very special handling of envelopes, frequency, resonance, noise ..... 4-Doris Norton fed the computer the parameters of vowels and consonants of her own voice, like A, O, U, E, D, N, through an A.D.A conversion card; by processing these values and assembling them in phoneme in hundreds of different combination, various compressed resolutions she was able to make the computer sing a complete song in a totally human way (with the voice of Doris). 5-Many other yxith sounds resulting from A.D.A. conversions are present in this new album 'Artificial Intelligence', amongst these: pipe organ, plate, electric discharge, iron beat, birds, dog, harp, woods ... all sampled and handled by the computer. 'Artificial Intelligence' is a perfect example of how human intelligence can bend the coded 'artificial intelligence' to hits own will. ....."

Doris Norton - Automatic feeling (1986). Here's one more gem by Doris Norton.In 1986 she became an official consultant for IBM Computer Music and recorded two compact discs for IBM entitled Automatic feeling" and The double side of science (both in new age /computer sound and psychoactive music area).

sabato 8 ottobre 2011

Jacula - In cauda semper stat venenum (1969) Tardo pede in magiam versus (1972)/Antonius Rex - Neque semper arcum tendit rex (1974)



Progetti del chitarrista marchigiano Antonio Bartoccetti, Jacula e Antonius Rex sono una delle più clandestine e bizzarre infiorescenze del rock italiano.
L'estrema marginalità della produzione, le vendite inesistenti, il rifiuto di esibirsi dal vivo, i recitativi da liturgia nera, il latinorum, hanno creato un culto prima ancora che l’opera fosse concretamente conosciuta dal pubblico e vagliata dalla critica; questo corpo già indistinto venne poi avvinto da catene di edere velenose ovvero da un’aneddotica varia e tenace che, se ha contribuito a rinfocolare la fama maledetta dei Nostri, d’altra parte ha reso opaca, almeno ad una filologia più superficiale, l’analisi della loro prima produzione, la più famigerata**. A questo si aggiunga che il suono originale degli album, almeno quello di In cauda e Neque, fu surrettiziamente rimaneggiato a metà degli anni Ottanta quando fu editato in CD e poi, conseguentemente, riversato nelle nuove edizioni viniliche; tali aggiornamenti importano, ad ogni modo, solo per la valutazione storica del gruppo, comunque originale, più che per quella strettamente estetica.
In cauda semper stat venenum ricrea, attraverso la recitazione ossessiva di liriche oblique sopra estesi tappeti d’organo da chiesa, certa ingenua atmosfera degli Hammer movies inglesi o dei gotici italiani allora in voga (il migliore d’essi, La maschera del diavolo di Bava, è del 1968); la materia, ammesso che fosse partorita nel 1969, è davvero monotona e povera; più indovinati, invece, sia gli aggressivi inserti chitarristici di Bartoccetti che lo scandire delle percussioni (entrambi probabilmente aggiunti o rielaborati in pieni anni Ottanta), specialmente in Triumphatus sad e Veneficium. Da tale costruzione non si distacca il successivo Tardo pede in magiam versus, che, infatti, ha la sua punta di diamante proprio nell’episodio meno caratterizzante, U.F.D.E.M., sorta di denuncia ecologista ed antiplutocratica declamata in toni beat dalla Norton in versione Patty Pravo. Jacula valzer, tema che pare estirpato da una delle tante commedie italiane del periodo (soprattuto a tema soft-horror), fa sorgere il sospetto che sia il cinema e non l’esoterismo la maggior fonte d’ispirazione di Bartoccetti.
Con Neque semper arcum tendit rex si assiste ad un certo salto di qualità del gruppo: Antonius Rex fatica a liberarsi dalle ragnatele spray e dalle rovine di polistirolo degli album precedenti (come nel cascame Devil letter), ma, nei restanti episodi, le percussioni di Goodman, le tastiere di Doris Norton (anche al piano) e il tetragono incedere metal della chitarra rendono profondità alle cruente invettive antimoderniste di Bartoccetti contro l’asservimento al denaro, la violenza verso la natura, l’appiattimento indotto dalla televisione, il disseccamento spirituale; i testi, pur oscuri e stilisticamente farraginosi, rimangono un tratto distintivo essenziale per una delle prime produzioni progressive-dark italiane finalmente dignitose e curate.
Caso tipico di alcuni gruppi minori dei Settanta, in cui l’avventurosità della carriera discografica e la scarsa conoscenza del materiale registrato alimentano fin troppe sopravvalutazioni, gli Jacula/Antonius Rex possono, tuttavia, ostentare una coerenza musicale e tematica pluridecennale, tanto più ammirevole quanto più difficile da sostenere, almeno in Italia.

* Jacula (Antonio Bartoccetti, voce, chitarra; Doris Norton alias Fiamma dello Spirito, voce, violino, flauto; Charles Tiring, tastiere); Antonius Rex (Antonio Bartoccetti, voce, chitarra; Doris Norton, voce, tastiere; Albert Goodman, batteria)
** Aneddotica: registrazione del primo album in una chiesa sconsacrata; il ricorso al medium Franz Parthenzy di cui si rielaboravano i messaggi ultraterreni; l’occultista Asmodeo; l’esuberanza venerea di Tiring à la Aleister Crowley; il logo ‘Jacula’ identico a quello del fumetto horror-softcore omonimo (il 1969, anno di In cauda sempre stat venenum fu anche quello di pubblicazione di tale strip che, pare, regalasse punti buoni per l’acquisto del disco); la donazione di parte delle copie invendute a sette religiose, la morte prematura di Goodman …