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martedì 23 ottobre 2012

Tre nuove proposte (e mezzo): Tachdé/Mount Fuji/Jud Norman/Research Turtles


Tachdé (Portorico) - Deluge (2012). Il gruppo (Marcos Rodriguez, voce, chitarra; Fernando Samalot, voce, chitarra; Pachy García, voce, tastiere, basso; Daniel Sierra, voce, batteria) proclama varie influenze (Einstürzende Neubauten, This Heat, Swans, Nick Drake, Suicide), abbastanza eterogenee, ma l'ascolto parla di uno stile compatto e già ben definito, un post-rock abile a costruire atmosfere dai tratti apocalittici (Fukushima, Wind). Per maggiori informazioni visitate il loro sito.

Mount Fuji (Germania, Lipsia) - Mount Fuji (2012). Gruppo metal strutturato secondo il canonico chitarra, basso, batteria; ritmi marziali e un buon coraggio nello spingersi verso terreni impervi e più impegnativi (le lunghe Simple depression guide e Zehn). Qui il loro sito dove è possibile scaricare gratuitamente il disco (free download).

Jud Norman (USA, Louisiana) - Baby step (2012). Il bassista e cantante dei Research Turtles non si allontana troppo dal sentiero tracciato col gruppo. Le arie sono più rilassate e morbide, ma quando il ritmo si vivacizza (ad esempio in She got something) riaffiora il latente power pop di fondo. Bella l'eponima Baby step e l'omaggio ad Alison Mosshart, cantante di Kills e Dead Weather. Per scaricare gratuitamente qui.

Research Turtles (Usa, Louisiana) - Mankiller [part 2] (2012). La prima parte, già recensita, viene confermata dal secondo episodio. Freschezza e felici intuizioni melodiche ancora una volta i punti di forza del quartetto (sentite The fancy). La loro intera discografia si può scaricare da qui (free download).

giovedì 27 settembre 2012

Quattro nuove proposte: Research Turtles/Agamotto/The Joy of Nature/Vanity

Research Turtles
Research Turtles (USA, Louisiana) - Mankiller (2011). I Research Turtles (Joseph Darbonne, voce, chitarra; Logan Fontenot, voce, chitarra; Jud Norman, voce, basso; Chad Townsend, batteria) sono una godibile commistione di robuste chitarre e melodia, ciò che viene etichettato, per brevità, come power-pop. In alcune recensioni vengono accostati al British pop: personalmente li ritengo pieni continuatori di una purissima tradizione americana, dai Posies agli Weezer di Buddy Holly. Oltretutto sono simpatici. Mankiller viene editato in due parti: questa è la prima, articolata in cinque brani; la seconda uscirà il 18 Ottobre. Per maggiori informazioni visitare il loro sito oppure myspace. 

Agamotto (Italia) - Agamotto (2012). Gruppo della Cosmic Swamp Records (etichetta DIY che ha base presso Como). Tre brani in bilico fra uno space-noise spietato (in special modo nella prima e seconda traccia, Solomon Grundy, 7’32’’, Eric Dolphy, 13’35) e una sorta di inquietante Om interstellare (Antonio Margheriti, 18’38’’). “La nostra intenzione era (ed è) quella di creare dei paesaggi sonori; o ancora meglio delle situazioni nelle quali immergersi e muoversi a piacimento, con annessi anche i rischi dell’inoltrarsi in un ambiente alieno”. Una psichedelia dell’oltremondo? Una fratellanza con Gnaw Their Tongues e Subarachnoid Space? Da ascoltare.

Joy of Nature (Portogallo). “The Joy of Nature is the musical project of L(ouis)C(outo) who was born in the archipelago of Azores. Created in 1999 as The Joy of Nature and Discipline, it as reduced to The Joy of Nature in 2006. The Joy of Nature’s music absorves elements from folk, ambient, indie, post rock and even classical music to forge its own world through experimentation. The Joy of Nature creates musical innerscapes, paints with music and sound. Everything changes in nature and nothing remains static. Nature is source of joy and beauty”. Un notevole impasto tra folk e psichedelia; l’intera opera del portoghese è stata registrata e divisa in sette volumi (My work is done I-VII). Per maggiori informazioni visitare il loro sito. 

Vanity (Italia/Svizzera/Palestina) - Occult you (2012). Gruppo in procinto di realizzare Occult you, primo loro lavoro; nell’attesa hanno licenziato il video di Under black ice, doom screziato di elettronica.