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giovedì 14 febbraio 2013

Early British punk from A to Z vol. 5 (Cockney Rejects/Cortinas/Crabs/Crass/Crisis/Cuban Heels/Cyanide/Cybermen)



Cockney Rejects (Londra) - I’m not a fool (1979; 7’’)/Flares & slippers (1979; 7’’)/Unheard rejects (1985; recordings 1979-1981). Jefferson "Stinky" Turner, voce; Mick Geggus, chitarra; Vince Riordan, basso; Andy Scott, batteria.

Cortinas (Bristol) - Fascist dictator (1977; 7’’)/Defiant pose-Independence (1977; 7’’). Jeremy Valentine, voce; Nick Sheppard, chitarra; Mike Fewings, chitarra; Dexter Dalwood, basso; Daniel Swan, batteria.

Crabs (Great Yarmouth) - John Peel session 26th April 1978. Tony Diggines, voce, chitarra; Ronnie Rocker, chitarra; William Kimbling, basso; Ricci Titcombe, batteria.

Crass (Epping) - Stations of the Crass (1979). Steve Ignorant, voce; Phil Free, chitarra, voce; N.A. Palmer, chitarra; Pete Wright, basso; Penny Rimbaud, batteria; G, voce. Cfr. anche NWW12.

Crisis - No town hall (1979; 7’’)/Holocaust hymns (2005; recordings 1977-1979). Phrazer, voce; Lester Jones, chitarra; Douglas P., voce, chitarra; Tony Wakeford, voce, basso; Luke Randall, batteria.

Cuban Heels (Glasgow) - Downtown-Do the smok walk (1978; 7’’). John Malarky, voce; Laurie Cuffe, chitarra; Paul Armour, basso; Davie Duncan, batteria.

Cyanide (York) - I’m a boy (1978; 7’’)/Mac the Flash (1978; 7’’). Bob de Vries, voce; Dave Stewart, chitarra; Jock Marston, basso; Mick Stewart, batteria.

Cybermen (Accrington) - Cybermen (1978; 7’’)/Double ‘AA’ sided single (1979; 7’’). Roger Entwistle, voce, chitarra; Ian P. Dixon, voce, basso; Paul M. Milek, batteria.


giovedì 6 settembre 2012

Nurse With Wound list vol. 12 (Come/Companyia Elèctrica Dharma/Comus/Cornucopia/Crass/Creative Rock/Cromagnon)

Steve Ignorant (Crass). NWW vol. 12

64. Come (Gran Bretagna) - Rampton (1979). Probabilmente nella line up potrebbe celarsi l’australiano J. G. Thirlwell ovvero Foetus. Basterebbe questo a far capire cosa aspettarsi da tale lavoro che, si permetta l’inciso vanesio, presentiamo al pubblico di Internet nella versione più completa. Rasoiate di chitarra nel nulla, risatine e sospiri psicopatici, percussioni tribali, singulti di basso: industrial micidiale a mezzo fra i Throbbing Gristle più apocalittici e i Suicide. Da ascoltare assolutamente. William Bennett, chitarra; David Charles, voce, percussioni; Fuckman, voce, percussioni; Dr. Death, tastiere.

65. Companyia Elèctrica Dharma (Spagna) - Diumenge (1975). Gruppo barcellonese che propone del jazz-rock sciolto e piacevole con inflessioni proprie della terra catalana. Tale ultima qualità finirà per prevaricare le altre tanto da far considerare questo loro primo sforzo un punto singolare della loro carriera - carriera che, fra cambi di formazione e puntate verso il pop, è proseguita sino ad anni recenti. Esteve Fortuny, chitarra; Carles Vidal, basso; Jordi Soley, tastiere; Josep Fortuny, batteria, percussioni; Joan Fortuny, sassofono.

66. Comus (Gran Bretagna) - First utterance (1971). Musica obliqua quello dei Comus che traggono il nome dalla personificazione del komos, ovvero l’ebbrezza dei rituali dionisiaci. L’andamento e la vocalità, ambedue nervosi e, a tratti, vorticosi (per merito delle percussioni) sanciscono una frattura di fondo rispetto alla tradizione distensiva di certo folk anglosassone. Una festa pagana da ascoltare con attenzione. Roger Wootton, voce, chitarra; Glen Goring, voce, chitarre, percussioni; Andy Hellaby, voce, basso; Rob Young, flauto, oboe, percussioni; Bobbie Watson, voce, percussioni; Colin Pearson, viola, violino.

67. Cornucopia (Germania) - Full horn (1973). Eccellente miscela fra progressive e sonorità tedesche dei Settanta. Storica la suite Day of a daydreambeliever (19’22’’). Wolfgang Kause, voce; Harry Koch, voce, percussioni; Kai Henrik Möller, chitarre; Wolfgang Bartl, basso; Christoph Hardwig, voce, tastierw, chitarra; Jochen Petersen, sassofono, flauto, chitarra; Wolfgang Gaudes, batteria, percussioni, chitarra; Rudy Holzhauer, percussioni.

68. Crass (Gran Bretagna) - Stations of the Crass (1979). L’anno di formazione è il fatidico 1977: punk, ma duri come il diamante. Fondatori dell’acronimo DIY (Do it yourself), anarchici, incorruttibili alle lusinghe discografiche (mandarono al diavolo sia la boy-band Sex Pistols che – incredibile dictu – i Clash), i Crass rimangono, per il largo pubblico, largamente misconosciuti. Mangiate queste schegge di vetro e rivalutateli. Steve Ignorant, voce; Phil Free, chitarra, voce; N.A. Palmer, chitarra; Pete Wright, basso; Penny Rimbaud, batteria; G, voce.

69. Creative Rock (Germania) - Gorilla (1972). Già recensito qui. Rainer Erbel, voce; Michael Maas, chitarra, basso; Günter Schmeide, chitarra, basso; Klaus Weber, chitarra, percussioni; Benny Stremmel, sassofono, flauto; Hubertus Kreutner, tromba; Heiko Steinsiek, batteria.

70. Cromagnon (Stati Uniti) - Orgasm (1969). Noto anche come Cave rock, il disco è una follia tribale basata su grida, strepiti, pernacchie sonore, percussioni cacofoniche, coretti liturgici, clangori bestiali. Ogni tanto compare una mezza chitarra. Si odono cornamuse. Che siano i veri precursori dell’industrial? Storico. Austin Grasmere, voce, percussioni; Brian Elliott, voce, percussioni; The Connecticut Tribe, altro.