La domanda del giorno: perché gente di buon gusto, dai modi urbani, dalle scelte letterarie cinematografiche artistiche di buon livello (diremmo: quasi snob), si lascia poi coinvolgere, entusiasticamente, da coattoni di tal fatta?
I barbogi texani (Billy Gibbons, voce e chitarra; Dusty Hill, basso e tastiere; Frank Beard, batteria; Beard è, ovviamente, quello senza barba) presentano spettacoli kitsch, hanno un andatura hard blues desertica già sentita (lievemente virata verso l'elettronica), declinano testi risaputelli eppure ...
Perché Sharp dressed man è ancora piacevole all'ascolto?
La interpreto così: il sound di alcuni gruppi riesce a sintonizzarsi su vibrazioni basiche dell'animo umano. Come fa Beefheart o fanno i Can o i Popol Vuh o fa Terry Riley, per nominare i primi che mi vengono in mente ... non ne faccio una questione spirituale o mistica, no ... assolutamente ... anzi, è una faccenda carnale, di trippa, non altro.
L'ho già scritto.
Le vibrazioni sonore di Sharp dressed man o I got the six (i timbri di quella chitarra, la miscela di voce e basso ... chi lo sa) coincidono irresistibilmente con specifici ritmi biologici e pulsioni umorali dell'homo erectus; con armonie, battiti, respiri sepolti nel paleoncefalo che vengono ridestati, come il serpente Kundalini, da tali moderne consonanze ... mi sa che qui invece di Scaruffi e Bertoncelli occorre scomodare la teoria dei tre cervelli di Paul MacLean ...
Accetto altre spiegazioni.
